Domenica 07 Gennaio 2018 - 18:15

Centrodestra, c'è la coalizione a quattro. Nel programma abolizione legge Fornero

Dopo quattro ore ad Arcore Berlusconi, Salvini Meloni e quarto polo hanno raggiunto l'accordo sul programma e sui candidati

Summit ad Arcore: l'arrivo di Matteo Salvini

La possibile rinuncia alla ricandidatura di Roberto Maroni in Lombardia, via libera all'accordo con la 'quarta gamba', ma solo su nomi condivisi, e un'intesa su alcuni punti del programma comune. Una sorta di svolta per il centrodestra dopo il vertice di quattro ore nel pomeriggio a Villa San Martino, ad Arcore, con Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, definito "lungo, proficuo e approfondito".

Filtra soddisfazione per la "piattaforma di lavoro ampia" attorno a cui riunire la coalizione data in risalita nei sondaggi, attorno al 40%. Quindi, una foto dei tre leader sorridenti sotto l'albero di Natale di casa Berlusconi, pronti a incontrarsi di nuovo, a breve. E, poco prima del faccia a faccia, ecco spuntare il simbolo per le elezioni del 4 marzo di Forza Italia, con la dicitura 'Berlusconi presidente'.

Una pioggia di polemiche sui social, visto che il Cavaliere è per il momento fuori dai giochi in attesa del verdetto di Strasburgo. Ma c'è una notizia vissuta, dai più, come un fulmine a ciel sereno. "Se davvero il presidente Maroni per motivi personali non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, verrebbe messo in campo un profilo già comunemente individuato", si legge in un comunicato congiunto diramato dopo il vertice terminato intorno alle 17.30.

In pole position Mariastella Gelmini, che piace tanto a Berlusconi, e l'ex sindaco di Varese, Attilio Fontana, come nome gradito al Carroccio. Altro fatto da sottolineare. E' stato raggiunto, secondo fonti qualificate, un accordo che dà l'ok ad eventuali alleanze con il 'quarto polo', ma porta chiusa sui nomi che non sono condivisi da tutti i leader dei tre partiti principali, Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. Il veto sarebbe rivolto, in particolare, al momento, all'ex esponente leghista Flavio Tosi e a Enrico Zanetti, vicino a Mario Monti.

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Poi la discussione sul programma. "Meno tasse, meno burocrazia, meno vincoli dall'Europa, più aiuti a chi ha bisogno, più sicurezza per tutti, riforma della giustizia e giusto processo, revisione del sistema pensionistico cancellando gli effetti deleteri della Legge Fornero, realizzazione della flat tax, difesa delle aziende italiane e del Made in Italy, imponente piano di sostegno alla natalità, controllo dell'immigrazione: saranno questi i primi passi dell'azione di governo di centrodestra che uscirà dalle politiche del prossimo 4 marzo", riporta il comunicato congiunto.

E ancora: "Tra le priorità anche l'adeguamento delle pensioni minime a mille euro, il codice di difesa dei diritti delle donne e la revisione del sistema istituzionale col principio del federalismo e presidenzialismo". "Tra le decisioni di oggi, anche quella di costituire due delegazioni comuni, che si incontreranno già martedì prossimo, per definire i dettagli del programma e dei collegi" e "sulle regionali - conclude la nota - la coalizione conferma che si presenterà con candidati comuni e condivisi" nel Lazio, su cui non c'è ancora accordo sul nome, e in Lombardia, con una possibile sorpresa in arrivo.

Maroni scioglierà verosimilmente il dubbio, in conferenza stampa dopo la riunione di Giunta, convocata per lunedì a Palazzo Lombardia, a Milano, alle 12. È possibile che il governatore non si ricandidi per le elezioni regionali e non è escluso un suo ritorno a Roma, nonostante il diretto interessato abbia smentito l'ipotesi nelle scorse settimane. Il governatore sta prendendo tempo per decidere. Il verdetto potrebbe arrivare "per motivi personali", ma non si hanno dettagli in merito. Sta di fatto che una vittoria del centrodestra alle elezioni politiche potrebbe, però, indirizzare l'ex ministro del Welfare e dell'Interno verso eventuali incarichi di governo.

Tra i nomi che circolano per il candidato del centrodestra, Berlusconi spingerebbe ancora per la candidatura della Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia. L'alternativa leghista a Maroni, invece, potrebbe essere l'ex sindaco di Varese, Attilio Fontana. Mancano meno di due mesi alle elezioni. E il centrodestra non vuole farsi scappare l'occasione di tornare a Palazzo Chigi.

Scritto da 
  • Luca Rossi
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