Venerdì 20 Gennaio 2017 - 07:00

Centro Italia in balia del sisma e della neve. Slavina travolge hotel in Abruzzo: estratti due corpi. Curcio: C'è speranza, alimenta i soccorsi

I soccorritori avvertono: "La situazione è catastrofica". Una vittima accertata nel teramano. Oggi in Cdm verso estensione dello stato di emergenza - IL REPORTAGE DI LAPRESSE DALL'ABRUZZO

Centro Italia in balia del sisma e della neve. Slavina travolge hotel in Abruzzo: estratti due corpi. Curcio: C'è speranza, alimenta i soccorsi

Neve, freddo e terremoto hanno messo in ginocchio il Centro Italia. L'area che è stata investita da una sequenza di scosse mai così concentrate in poche ore deve fare i conti con una tragedia, in particolare nel pescarese, dove una slavina si è abbattuta sull'hotel Rigopiano di Farindola. Per adesso due corpi sono stati estratti dalle macerie e dalla neve che ha sommerso l'albergo, ma in totale sono una trentina le persone che risultano disperse. 

IN VIAGGIO TRA LA NEVE E L'ANGOSCIA DELL'ABRUZZO -  LEGGI IL REPORTAGE DI LAPRESSE

DRAMMA NELL'HOTEL. "Le vittime accertate sono ancora due, ci augureremo tutti che rimanessero così fino alla fine di questa storia, sulla quale c'è ancora molto da lavorare" ha detto Titti Postiglione della portezione civile durante un punto stampa in diretta televisiva da Rieti. Tra i dispersi 22 ospiti della struttura - due sono bambini - e il personale al lavoro nel resort. I soccorritori continuano a scavare in condizioni molto critiche, come spiega il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. L'hotel Rigopiano, afferma Curcio, "è stato raggiunto alle 4.30 del mattino da uomini valorosi perché di fronte a situazioni veramente al limite, hanno raggiunto la struttura mettendo in sicurezza due persone e adesso stanno lavorando per portare i mezzi che ancora fanno fatica ad arrivare. Ma stanno già lavorando nella verifica delle condizioni che sono proibitive anche per il soccorso tecnico". Nel frattempo gli uomini del Soccorso Alpino della guardia di finanza - che definiscono la situazione "catastrofica" - hanno messo in salvo due uomini che si trovavano nei pressi dell'hotel. I due superstiti sono Gampiero Parete e Fabio Salzetta. Uno di loro è ricoverato all'ospedale di Pescara in stato di ipotermia: le sue condizioni sono gravi. 

IL SINDACO DI FARINDOLA: APOCALISSE.  Qui lo scenario è apocalittico". Lo ha detto in collegamento telefonico con 'Pomeriggio 5' il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. "Il paese è sottoshock, siamo a pezzi. E' finta Rigopiano, è finita Farindola", ha aggiunto.  Il primo cittadino ha detto, a Radio 24, che i bambini presenti all'hotel. "24 ospiti, di cui quattro bambini" dice riferendosi alle persone ospiti dell'albergo travolto dalla slavina.

CURCIO: C'E' SPERANZA.  "E' la speranza il motore dei soccorsi" all'hotel Rigopiano, dove si teme per oltre venti dispersi dopo la slavina di ieri. Lo sottolinea, senza escludere che ci possano ancora essere sopravvissuti, Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile. "Senza la speranza i soccorritori non lancerebbero il cuore oltre l'ostacolo", ha detto Curcio dopo un incontro tecnico a Penne. "Uso un'espressione un po' impropria: vi è stata un'implosione verso l'interno" all'hotel Rigopiano dove si teme per oltre venti dispersi. Recuperare il materiale all'interno non definisce le condizioni di sicurezza", ha detto Curcio.  "La situazione è complicata, noi puntiamo su una filiera certa dei soccorsi con la prefettura in prima linea. Al momento per l'emergenza all'hotel Rigopiano sono al lavoro 135 persone e 20 mezzi. Il centro operativo allestito qui a Penne definirà le necessità".

DUE VITTIME UFFICIALI. "La prefettura ha dato due decessi. Bisogna dire che dietro il recupero di un corpo c'è tutta una procedura, chiedo quindi cautela. Quando sono state avvertite le famiglie ci sarà l'ufficialità". Così il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio a Porta a porta su Rai1, risponde alla domanda se sono due o tre i corpi recuperati dall'Hotel Rigopiano di Farindola. "Più si va avanti e più la speranza di ritrovare persone vive si affievolisce - aggiunge - Ma i nostri soccorritori lavorano con lo spirito di trovarne" sotto le macerie". "Certamente c'è la possibilità di crolli ulteriori" nell'hotel Rigopiano di Farindola "occorre mettere in sicurezza e poi procedere".

VIGILI DEL FUOCO: SEGNALAZIONI NON POSITIVE COI CANI. Sui 36 dispersi "non abbiamo prove certe, ma abbiamo segnalazioni che sono molti". Così il Portavoce Vigili Fuoco, Luca Cari, intervistato da Porta a porta su Rai1 in merito al crollo dell'Hotel Rigopiano di Farindola. "Non abbiamo avuto segnalazioni positive con i cani.  - ha spiegato - Stiamo lavorando con molto attenzione con mezzi leggeri, pale e mani".

UN MORTO A TERAMO. Un altro cadavere è stato recuperato ieri dalle macerie nel comune di Castel Castagna (Teramo). La prefettura locale ha comunicato alla Protezione civile che la vittima è stata estratta dalle squadre dei vigili del fuoco. A Capotosto, nell'Aquilano, vi sono state ricerche per un uomo disperso, che potrebbe essere stato travolto da una slavina. In serata si sono sospese le ricerche, anche perché era ancora impossibile riuscire a raggiungere la piccola frazione, sulla via che porta verso il Passo delle Capannelle, lungo la vecchia strada che collega L'Aquila a Teramo. 

ANCORA UN DISPERSO A CAMPOTOSTO  Nel borgo in provincia de L'Aquila, uno degli epicentri del sisma ieri è stato travolto un uomo da una slavina. Risulta ancora ufficialmente disperso. Tratto in salvo, invece, un uomo di origine indiana. Si era rifugiato sotto il tetto di una capannone pericolante. E' stato recuperato da una squadra di soccorritori del soccorso alpino della Guardia di Finanza che stamattina ha raggiunto la zona con gli sci.
 

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A causa delle nuove scosse ad Amatrice è crollato il campanile della chiesa di Sant'Agostino. Era già gravemente lesionato dal sisma del 24 agosto e di fine ottobre ma finora aveva resistito. Continua a nevicare e ogni tipo di comunicazione tra i borghi del territorio è difficile. "Non so se abbiamo fatto qualcosa di male, me lo chiedo da ieri, due metri di neve e ora pure il terremoto. Che devo dire? Non ho parole", dice il sindaco Sergio Pirozzi. Nella frazione di Cittareale, una famiglia resta bloccata in casa. A Corciano, in provincia di Perugia, scuole chiuse in via precauzionale.

Situazione analoga a Montereale, epicentro della prima scossa forte: "Non ci sono danni, a parte un crollo dovuto alla grande quantità di neve", dice il sindaco Massimiliano Giorgi. Ma le difficoltà sono tante ed "è difficoltoso anche il collegamento telefonico". I residenti sono invitati a "concentrarsi presso la tensostruttura della Protezione civile, che è un'area riscaldata, fino a quando non saranno completate le verifiche".

Non va meglio a Teramo: "La situazione è di totale emergenza", dice il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino. "Ci sono centri isolati per neve, non riusciamo a capire se ci sono danni". Persino "la sala operativa - dice - è stata sgombrata e dalla prefettura ci stiamo spostando al Parco della Scienza". L'appello è chiaro: "Dovrebbero intervenire esercito e genio militare. Ci sono paesi senza energia da più di 48 ore".

Grande preoccupazione anche a Roma, dove la metro è stata chiusa cautelativamente e riaperta nel primo pomeriggio. Tanti edifici pubblici vengono evacuati, a partire da Regione e Campidoglio, ma anche la sede di Cassa depositi e prestiti e persino la sede del Pd. Viene convocato il centro operativo comunale. Molte scuole vengono evacuate per iniziativa dei presidi. Raggi sottolinea di non aver emesso nessuna ordinanza di chiusura: "Non ci sono motivi di allarme in città", chiarisce. La linea Roma-Viterbo viene chiusa in mattinata e riaperta nel pomeriggio.

"Abbiamo disposto - annuncia il premier Paolo Gentiloni da Berlino, dove ha avuto incontro con la cancelliera Angela Merkel - un rafforzamento dell'invio dell'esercito nelle zone colpite dal terremoto e stiamo monitorando minuto per minuto la situazione". Il premier è tornato in serata a Roma. "Noi stiamo dando il massimo di disponibilità - spiega la ministra della Difesa Roberta Pinotti - sia in termini di uomini che di mezzi. Stamattina sono partiti sia i reggimenti del sud, quindi quelli più vicini dal casertano e da Foggia, e sono pronti anche gli uomini che abbiamo a Bologna. Ovviamente sempre sotto il coordinamento della protezione civile altrimenti il sistema non funziona".

Il problema è che potrebbe non essere finita qui: il meteo non migliorerà per i prossimi due giorni. E soprattutto le scosse potrebbero continuare. "E' probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di contagio sismico tra faglie adiacenti, anche detto effetto domino o a cascata", dice Andra Billi, ricercatore dell'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (Igag-Cnr). "Un fenomeno - spiega - al quale assistiamo già da alcuni mesi in Centro Italia con gli eventi di agosto-ottobre 2016 ad Amatrice, Visso, Norcia e Castelsantangelo sul Nera". Insomma, sintetizza Carlo Meletti, sismologo dell'Ingv, "si è trattato dell'attivazione di un ulteriore segmento di faglia".

Scritto da 
  • redazione web
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Si aggiungono a quelli già comunicati dal Ministero della Salute