Giovedì 25 Agosto 2016 - 19:15

Centro Italia devastato dal terremoto, bilancio vittime continua a crescere: almeno 250. Primo arresto per sciacallaggio VIDEO/FOTO

Si è continuato a scavare tutta la notte sotto le macerie mentre la terra trema ancora. Aperto un fascicolo per disastro colposo. Gara di solidarietà in tutta Italia per offrire aiuto agli sfollati

Terremoto in centro Italia, i soccorritori ancora all'opera

Forte Scossa di magnitudo 4.8 avvertita alle 6. 28 ad Amatrice in provincia Rieti, come rileva il sito dell'Istituto nazionale di geofisica (Ingv). Nei minuti  seguenti nella zona sono state registrate altre 8 scosse, da  magnitudo 2.0 a 2.8

Continua a crescere il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia, dopo la notte di ricerche senza sosta, e continua anche a tremare la terra. Lo sciame sismico è andata avanti per ore, la scossa più forte di magnitudo 4.5. I morti sono almeno 250, tra loro molti bambini, centinaia tra feriti e dispersi e migliaia gli sfollati. In particolare - ha spiegato Immacolata Postiglione, capo dipartimento emergenze Protezione civile - sono 193 i deceduti ad Amatrice; 11 ad Accumoli e 46 ad Arquata. Sono 365 i feriti del terremoto. Il dato è stato fornito dalla Protezione civile. Ci sono anche cinque cittadini romeni fra i morti confermati a causa del terremoto. Lo riferisce il ministero degli Esteri della Romania, aggiungendo che inoltre risultano dispersi almeno 18 altri cittadini romeni. . Una nuova potente scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata percepita nei luoghi del sisma intorno alle 14.30, con crolli nel cortile davanti al centro operativo ad Amatrice. 

E al dramma si aggiunge l'incubo sciacallaggio; le forze dell'ordine hanno rafforzato i controlli, anche se è difficile raggiungere le abitazioni delle frazione più isolate. Un uomo di 45 anni, con numerosi precedenti penali, è stato arrestato dai carabinieri mentre stava forzando con un cacciavite la serratura di un'abitazione colpita dal sisma ad Amatrice. Si tratta del primo arresto per sciacallaggio in relazione al sisma. Il 45enne, riferiscono i militari, è stato sorpreso mentre cercava di introdursi nella casa e ha tentato la fuga prima di ferire con il cacciavite uno dei carabinieri. E' accaduto questo pomeriggio. Dopo averlo disarmato, lo hanno immobilizzato e, infine, ammanettato. Nella tasca dei pantaloni l'uomo aveva un biglietto ferroviario datato 24 agosto per la tratta Napoli-Roma. Per i carabinieri il 45enne era arrivato ad Amatrice "con l'intento di far razzie all'interno delle abitazioni delle malcapitate persone colpite dall'evento tellurico".  Intanto, la procura di Rieti ha aperto un fascicolo per disastro colposo.

In merito al numero di vittime, il timore è che possa superare quello del terremoto dell'Aquila. "Se accadrà non ne saremmo sorpresi ma speriamo di no", ha dichiato su Sky Tg24 Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione civile, rispondendo ad una domanda che confrontava le conseguenze dei due sismi.

"Siamo vicino alla cifra delle vittime dell'Aquila, la magnitudo più o meno è lì, anche questo è un terremoto superficiale", ha spiegato Curcio. "Noi ci auguriamo di no ma ovviamente dobbiamo essere pronti".

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RENZI LANCIA CASA ITALIA.  Per la ricostruzione "serve il passo del maratoneta, dobbiamo arrivare in fondo". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Il Cdm ha deliberato lo stato di emergenza e i primi 50 milioni necessari e il blocco tasse per i territori coinvolti dal terremoto. "L'Italia, tutta assieme, senza divisioni politiche, può fare un salto di qualità con un progetto che non sia limitato alla gestione dell'emergenza". Il premier Matteo Renzi, per il rilancio dopo il sisma che ha sconvolto il Centro Italia, lancia il progetto "Casa Italia", che non deve essere vittima di "divisioni politiche" e "coinvolgere tutti". "

SOCCORSI CONTINUANO. Nonostante il buio e il freddo, si è andati avanti a scavare. Tutte le strutture di soccorso sono operative: "Il sistema di notte non rallenta", ha detto il capo della Protezione civile Curcio, "i soccorsi continueranno a lavorare finché non ci sarà più nessuno da trovare. Dobbiamo essere fiduciosi, siamo al lavoro". "Fare previsioni su quante persone ci sono ancora sotto le macerie è molto complicato - ha spiegato Curcio - perché in questo periodo in questi paesi ci sono tanti villeggianti". "Cerchiamo di essere seri: non cambia se è un numero in più o uno in meno, è comunque una tragedia", aveva detto Curcio dopo il vertice a porte chiuse con il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio, che ha assicurato che da oggi sarà a disposizione "una prima somma, una cinquantina di milioni sul fondo emergenze nazionali, in attesa di ricevere una stima dei danni. Questo fondo serve ad affrontare le prime emergenze".

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