Domenica 26 Novembre 2017 - 20:30

#IdeeItalia, Berlusconi: "Il M5s è la rovina, il centrodestra pronto a rivoluzione liberale"

Ottanta minuti di intervista con Sallusti per l'ex Cav all'evento organizzato da Mariastella Gelmini e Paolo Romani a Milano, soprannominato la contro-Leopolda

Milano, Convention Forza Italia 'Idee Italia. La voce del Paese'

Silvio Berlusconi a oltre 70 anni, ma "sentendosene 40" delinea un Centrodestra di governo con 12 ministri della società civile e 8 politici. Parla di una coalizione con Fi, Lega e Fdi unita: "alleati non concorrenti". "Dovremo fare spazio alla quarta componente del futuro centrodestra. E questa gamba sarà composta dalla formazione di più di dieci piccoli ressemblement politici e a tutti ho chiesto di darci suggerimenti", dice il Cavaliere . E tutto questo Berlusconi, che sente il "dovere di tornare in campo come nel '94", agibilità politica o meno a parte, lo ha detto stamane a Milano in 80 minuti di intervista col giornalista Sallusti a #IdeeItalia - la voce del Paese, l'evento organizzato da Mariastella Gelmini e Paolo Romani a Milano, la cosiddetta contro-Leopolda di 3 giorni, targata Fi.

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In clima da discesa in campo sempre in stile '94 il Cavaliere, accolto dall'inno di Forza Italia, in un 'ora e 20 di intervento, con un ricco repertorio delle sue famose battute, non fa mai il nome di Renzi. Nelle parole del leader azzurro l'avversario è il M5s del candidato premier pentastellato Luigi Di Maio e non il Pd del fondatore della Leopolda. Il Cav. addirittura derubrica così il meeting dem fiorentino: "Quando Mariastella Gelmini mi ha parlato di questa iniziativa, non avevo presente la contemporaneità con la Leopolda, questa contemporaneità c'è stata, ma se l'appuntamento del Pd ha parlato "ai giovani", "noi invece abbiamo sentito tutta l'Italia", ha detto Berlusconi. Poi un affondo contro Alfano: "Che senso ha - dice il leader di Fi - votare un Alfano di qua e poi trovarcelo con la sinistra? Quando saremo maggioranza cambieremo anche la Costituzione: e introdurremo un rigido vincolo di mandato". Il programma del centro destra "venuto fuori" dal confronto con le componenti della società è "un programma che ho già presentato ai nostri due alleati Lega e di Fdi", è stato "condiviso e ci siamo dati un prossimo appuntamento. È un programma work in progress che può essere completato e l'ho consegnato ai vertici delle associazioni di categoria e professionali". "Il mio lavoro in questi ultimi mesi è stato quello di contattare chi lavora, chi crea posti di lavoro: da qui è venuto fuori un programma" afferma. E si rivolge a Salvini e alla sua proposta di un patto antinciucio fatto con le carte bollate il Cavaliere quando dice "dal notaio si portano le persone di cui non si ha fiducia, noi non siamo concorrenti mai, noi siamo alleati, siamo contenti dei voti che prenderanno la Lega e Fratelli d'Italia, insieme avremo la maggioranza per governare il paese e fare quella rivoluzione liberale che riteniamo fondamentale per l'Italia".

E alla domanda di un possibile nome nel caso in cui lui non fossi candidabile a causa della Legge Severino, Berlusconi risponde: "Potrei pensare al nome del generale Leonardo Gallitelli" per la presidenza del Consiglio.

Il leader azzurro attacca i 5 stelle: "Ho approfittato di qualche giorno di pausa per pensare e guardare a un futuro diverso dell'Italia. Nel '94 siamo scesi in campo per evitare il pericolo dei comunisti al potere. Oggi c'è il pericolo che al potere vadano i grillini che non hanno né arte né parte, che si fanno comandare da un vecchio comico. E di quelli che hanno spedito in parlamento l'87% non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi e non ha mai lavorato, vivono di indennità parlamentare, sono professionisti della politica. Come possono fare qualcosa di buono per il nostro Paese? Nessuno può ritenerli adatti a prendere in mano il governo. Sono senza esperienza e competenza, sono impreparati e dominati da pauperismo e invidia sociale, che può trasformarsi in odio verso il ceto medio e chi produce. Porterebbero alla rovina l'Italia tutta: non passeranno".

E ancora Berlusconi vs i grillini: "I Cinquestelle hanno un frontman che si chiama Di Maio, un faccino pulito, che ha fallito a legge e ingegneria, ha fatto solo un mestiere, lo steward al San Paolo per vedere le partite del Napoli". Di Maio ribatte e a tono: "Berlusconi è un simpatico signore e sa fare ancora battute, peccato che 20 anni fa doveva fare una rivoluzione liberale che non ha mai fatto. - replica il candidato premier del M5s a margine di una visita in una azienda agricola del milanese-. Mio padre lo ha votato per questo. Adesso questa rivoluzione liberale la faremo noi. Crediamo che non ci debbano essere tasse sulla casa, che la tassa di successione sia una norma illiberale e soprattutto che non si debbano introdurre patrimoniali. Noi abbiamo pronta una manovra choc sulle tasse in deficit, per abbassare le tasse alle imprese e il costo del lavoro". Berlusconi ha infatti accusato i 5 stelle di volere introdurre una patrimoniale alla francese con tasse elevatissime sulla casa e un imposta di sucessione del 45 percento. E Di Maio non la manda a dire e risponde: "Berlusconi può continuare ad attaccarci con notizie false, faccia pure. Noi andiamo avanti. Lui sta facendo con noi quello che faceva la sinistra con Berlusconi. E infatti perdeva sempre".

 

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Scritto da 
  • Laura Carcano
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