Venerdì 22 Dicembre 2017 - 14:15

Catalogna, Rajoy: "Governo pronto a dialogo, Barcellona respinga azioni unilaterali"

Il premier spagnolo commenta la vittoria degli indipendentisti nelle elezioni catalane

End of the electoral campaign in Catalonia

L'ex presidente catalano Carles Puigdemont torna a chiedere l'apertura di un dialogo con Madrid all'indomani delle elezioni regionali in Catalogna nel cui Parlamento è stata riconfermata la maggioranza secessionista. In risposta, il premier spagnolo Mariano Rajoy si è detto fiducioso che ci sarà una nuova fase di "confronto e non di scontro" con Barcellona ma ha garantito che si interfaccerà "con chi ha vinto le elezioni: Ines Arrimadas" (la leader degli unionisti di Ciudadanos che si sono imposti come primo partito). A scrutini conclusi, il fronte indipendentista composta da JuntsxCat, da Esquerra republicana de Catalunya (Erc) e da popular Unity (Cup) è in corsa per avere 70 seggi su 135 totali, dunque una maggioranza assoluta per quanto limitata. Tuttavia Ciudadanos ha avuto un successo storico ottenendo il 25,3% del consenso, pari a 37 voti, il che ne fa il primo partito della regione. Non è ancora chiaro chi avrà per primo il compito di formare il nuovo governo, se Ciudadanos o Jxcat.

La sessione costitutiva dell'assemblea catalana dovrà tenersi entro il 23 gennaio e il primo turno per l'elezione del presidente dovrà svolgersi entro il 10 febbraio. Se per aprile non sarà stato possibile eleggere il nuovo presidente, scatterà lo scioglimento automatico dell'assemblea con nuove elezioni a fine maggio. A oggi l'unico dato certo è che "lo Stato spagnolo è stato sconfitto", come ha esordito Puigdemont in conferenza stampa da Bruxelles, dove si è rifugiato insieme a quattro ex ministri del suo governo dopo il mandato d'arresto spiccato dalle autorità spagnole per aver dichiarato l'indipendenza, violando la Costituzione.

Chiusura totale nei confronti di Puigdemont: "Non parlo con lui, mi interfaccerò con chi ha vinto le elezioni". Vale a dire Ines Arrimadas di Ciudadanos. Anche perché, ha precisato, la situazione giudiziaria dell'ex presidente della Generalitat catalana e di tutti gli imputati nel caso dell'indipendenza catalana non dipende "assolutamente" dai risultati delle elezioni regionali di ieri ma dalle decisioni dei giudici. "Sono i politici che devono sottomettersi alla giustizia come qualsiasi altro cittadino e non la giustizia che deve sottomettersi a qualsiasi strategia politica", ha aggiunto.

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Il leader catalano si è detto pronto a incontrare Rajoy, nella capitale belga "o in un altro paese dell'Unione europea, ma non in Spagna, per motivi evidenti". "Voglio incontrare il premier per trovare una soluzione politica. Perchè è indispensabile dialogare, ma bisogna rispettare il risultato delle urne", ha aggiunto rivolgendosi alla Commissione europea, chiedendole di ascoltare i cittadini che si sono espressi in massa": "Non chiedo alla Commissione europea di cambiare idea ma anche noi abbiamo il diritto di essere ascoltati". Pungolato dai giornalisti Puigdemont ha anche ipotizzato un suo rientro in Spagna "senza pre-condizioni e se ci saranno garanzie del rispetto della democrazia".

Nonostante il risultato deludente del partito Popolare in Catalogna (passando da 11 a 3 seggi), Rajoy ha escluso elezioni anticipate parlando durante una riunione del Comitato esecutivo nazionale del Pp convocata per analizzare il dato elettorale. "Il governo continua, la legislatura dura quattro anni", ha annunciato poi in conferenza stampa dal palazzo della Moncloa garantendo che Madrid è pronta ad avviare una "nuova fase di dialogo" con il governo che sarà formato in Catalogna. Le elezioni "richiedono un nuovo inizio. Si è aperta una finestra di opportunità, sono fiducioso. Il governo spagnolo fornirà la sua volontà di dialogo e non di scontro costruttivo, aperto, realista, sempre nel contesto della legge, e offrirà una mano tesa al governo catalano per risolvere i problemi, per migliorare il benessere e la ricchezza dei catalani", ha spiegato il premier.

Scritto da 
  • Valentina Innocente
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