Lunedì 06 Novembre 2017 - 20:15

Catalogna, Puigdemont: Da Madrid brutale offensiva. Udienza il 17/11

L'ex presidente accusa Madrid dopo essere stato messo in libertà vigilata dalla magistratura belga

Catalogna, Puigdemont in conferenza stampa da Bruxelles

Il giorno dopo essersi consegnato alla magistratura belga ed essere poi stato messo in libertà vigilata, il presidente deposto della Catalogna Carles Puigdemont accusa le autorità di Madrid di condurre "una brutale offensiva giudiziaria" contro i membri del suo governo rimosso. E dice di temere di non ricevere un processo equo in Spagna, mentre la data dell'udienza sul suo mandato d'arresto europeo è stata fissata in Belgio al 17 novembre.

L'iter legale che lo riguarda non dovrebbe pregiudicare la sua possibilità di candidarsi alle elezioni regionali del 21 dicembre, indette dal governo del premier Mariano Rajoy nell'ambito del commissariamento derivato dall'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione a causa del processo indipendentista. In un articolo firmato di suo pugno sul britannico Guardian, Puigdemont ha accusato le autorità spagnole della "brutale offensiva giudiziaria" contro lui e i quattro membri del suo ex Govern che, come lui, si trovano in Belgio. Ha parlato di "colossale oltraggio" nei confronti suoi e dei vertici della Generalitat, indagati per accuse tra cui sedizione e ribellione a causa del loro ruolo nella dichiarazione unilaterale d'indipendenza dello scorso mese. "Oggi i leader di questo progetto democratico sono accusati di ribellione e rischiano la più severa pena possibile secondo il codice penale spagnolo, la stessa per i casi di terrorismo e omicidio: 30 anni di carcere", ha scritto Puigdemont. Giovedì i giudici spagnoli hanno ordinato il carcere per otto politici catalani rimasti nel Paese, e venerdì hanno optato per il mandato d'arresto europeo per quelli fuggiti in Belgio, con il divieto di lasciare il Paese. "Lo Stato spagnolo deve onorare ciò che è stato detto molte volte negli anni del terrorismo: si metta fine alla violenza e si potrà parlare di tutto. Noi, sostenitori dell'indipendenza catalana, non abbiamo mai scelto la violenza, al contrario. Ma ora scopriamo che era falso che tutto fosse aperto alla discussione", ha scritto Puigdemont sul Guardian.

L'iter giudiziario in Belgio richiederà tempo, probabilmente fino a dopo le elezioni locali. Ciò perché dopo la decisione del Tribunale di prima istanza, che ha 15 giorni per pronunciarsi, sono previsti 60 giorni per eventuali ricorsi, prolungabili a 90 giorni per circostanze eccezionali. Quindi, l'eventuale riconsegna alla Spagna non avverrebbe prima del 21 dicembre. Puigdemont in vista del voto ha lanciato un appello per una lista unitaria dei partiti indipendentisti, non trovando tuttavia totale adesione. Tra chi non ha accolto l'idea c'è anche l'ex vice di Puigdemont, Oriol Junqueras (del partito Erc), che dal carcere di Madrid ha detto di ritenere più vantaggioso che i partiti restino separati.
 

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  • Agnese Gazzera
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