Venerdì 13 Ottobre 2017 - 10:45

Oliver Stone difende Weinstein. E Jane Fonda: "Non sono stata coraggiosa"

Jane Fonda, Penelope Cruz e Oliver Stone commentano le denunce di violenze e abusi di numerose attrici

The Graham Norton Show

Non cala il sipario sulla vicenda Weinstein e Hollywood continua a commentare gli abusi e le violenze denunciate da tantissime attrici, tra cui Asia Argento, Cara Delevingne e Lea Seydoux.

Le scuse di Jane Fonda. L'attrice statunitense Jane Fonda ha ammesso di essere venuta a conoscenza un anno fa delle molestie subite da numerose donne da parte del produttore di Hollywood Harvey Weinstein. Parlando al programma HardTalk della Bbc, Fonda ha precisato di non aver mai ricevuto avance da Weinstein, ma ammette di non essere stata abbastanza "coraggiosa" da rivelare ciò che sapeva. "Perché non hanno parlato prima? Perché lui è potente - ha detto l'attrice - e perché la maggior parte delle donne molestate era giovanissima. Ragazze di 20 anni vulnerabili e piene di paura".

Le dichiarazioni di Penelope Cruz. Quello di Harvey Weinstein è stato "un abuso di potere, assolutamente inaccettabile", dice invece Penelope Cruz in una nota inviata al portale BuzzFeed News. L'attrice spagnola ha vinto il premio Oscar come migliore attrice non protagonista per 'Vicky Cristina Barcelona', prodotto dalla Weinstein Company, ma precisa di non aver mai subito molestie da parte del produttore. "Non conoscevo questo aspetto di lui. Abbiamo lavorato insieme in diversi film e, anche se è stato sempre rispettoso nei miei confronti e personalmente non ho mai assistito" ad alcun episodio di molestia nei confronti di altre donne, "ho bisogno di esprimere il mio sostegno tutte coloro che hanno avuto queste orribili esperienze", ha detto l'interprete di Madrid. "Parlando - ha aggiunto Cruz - hanno dimostrato un grande un coraggio. Questo abuso di potere è assolutamente inaccettabile".

La cautela di Oliver Stone. Oliver Stone, invece, spezza una lancia in favore di Harvwy Weinstein. "Credo che un uomo non debba essere condannato da un sistema di giustizieri" e sia necessario aspettare "il processo" prima di "condannare qualcuno", ha dichiarato il regista dalla città sudcoreana di Busan, dove si trova in qualità di presidente della giuria di un festival cinematografico. "Per me è stato un rivale - dice Stone - e non abbiamo mai avuto tanti contatti, ma non deve essere un momento facile per lui".

La sospesione di Roy Prince. Nel frattempo Roy Prince, capo degli Amazon Studios, è stato sospeso in seguito alle accuse di molestie da parte di una produttrice e di aver ignorato la denuncia di un'attrice in merito ad una aggressione sessuale subita da Harvey Weinstein. Secondo l'Hollywood Reporter a denunciare il comportamento di Prince è stata Isa Hackett, produttrice di uno degli show targati Amazon. In precedenza anche l'attrice Rose McGowan aveva rivelato di aver racontato a Prince le molestie subite da Weinstein ma che non erano stati presi provvedimento. "Roy Price - comunica Amazon - è stato sospeso con decorrenza immediata. Stiamo esaminando le nostre opzioni per i progetti che abbiamo con The Weinstein Co."

Le distanza della casa editrice. Hachette Books Group, che fa parte del gruppo francese Lagardere, ha annunciato di avere interrotto tutte le pubblicazioni collegate alla Weinstein Book, compagnia del produttore cinematografico Harvey Weinstein, accusato di molestie sessuali nei confronti di numerosi attrici e modelle. Hachette Book aveva un accordo di co-pubblicazione con The Weinstein Company, grazie al quale ha pubblicato circa dieci nuovi libri all'anno. I titoli in via di pubblicazione dalla Weinstein Books e tutti i dipendenti del marchio passeranno all'Hachette Group.

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