Mercoledì 23 Novembre 2016 - 12:30

Caso firme false, guai anche a Bologna per M5S: 4 indagati

Dopo lo scandalo di Palermo, spuntano nuove irregolarità

Caso firme false, guai anche a Bologna per il Movimento 5 Stelle: 4 indagati

Presunte irregolarità per la raccolta firme del Movimento 5Stelle anche a Bologna. Dopo lo scandalo di Palermo sono 4, secondo quanto si apprende, gli indagati nell'ambito dell'inchiesta relativa alle elezioni Regionali del 2014 in Emilia-Romagna. Nel mirino, viene riferito, un esponente locale del Movimento 5 Stelle, un attivista e due addetti alla raccolta delle firme, accusati di aver presumibilmente violato le norme della legge elettorale. L'indagine era partita a seguito dell'esposto ai carabinieri di Vergato presentato da due ex attivisti del M5S di Monzuno, Stefano Adani e Paolo Pasquino.

Secondo quanto si apprende da fonti pentastellate, i vertici del Movimento 'inviteranno' i 4 indagati all'autosospensione dal movimento. L'auspicio, viene riferito, è che le persone chiamate in causa procedano per questa strada senza l'intervento di Beppe Grillo.

Intanto il Pd insorge, puntando il dito contro "la Grillopoli dilagante". "Da Palermo a Bologna le firme false sembrano proprio essere un a pericolosa abitudine M5s. Uno scandalo che calpesta ogni rispetto della legalità e delle regole democratiche. E Di Maio, invece di parlare della Grillopoli che si sta estendendo a macchia d'olio, s'inventa ipotetici brogli al referendum. Farebbe molto meglio a guardare in faccia alla realtà", dichiara la senatrice Monica Cirinnà.

"Dopo Palermo anche Bologna. Siamo al "metodo firme false". Di Maio, Grillo, Di Battista: dite la verità #Grillopoli", scrive Andrea Romano su Twitter.

 

 

"Invece di insultare con una escalation quotidiana di volgarità - afferma la deputata Ileana Piazzoni - Beppe Grillo farebbe bene a dare spiegazioni ai militanti M5s e al Paese intero sul dilagare del fenomeno firme false in occasione delle competizioni elettorali. Le notizie inquietanti che giungono oggi da Bologna, dopo l'esplosione del caso Palermo e le confessioni che tirano in ballo anche il comico/leader, rendono la Grillopoli pentastellata un vero e proprio buco nero fatto di ricatti, omissioni, irregolarità, inadempienze, ma soprattutto reati. Altro che copiatura di qualche firma, fatto comunque grave, qui ci troviamo davanti a migliaia di firme false che coinvolgono anche cittadini completamente all'oscuro dell'utilizzo del loro nominativo per presentare le liste. Basta dunque con la retorica dell'onestà e della trasparenza. Chi sa, e ci rivolgiamo anche ai vari Di Maio e Di Battista, parli e inviti a collaborare con gli inquirenti"

Scritto da 
  • redazione web
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Piena improvvisa nel Parco del Pollino: il secondo giorno di soccorsi

Pollino, Guide ambientali: Improvvisarsi esperti può costare la vita

Parla Davide Galli, vice presidente nazionale dell'Aigae, l'Associazione italiana guide ambientali escursionistiche riconosciuta dal ministero dello Sviluppo economico

Firenze, primo ciak per il docufilm di Matteo Renzi

Pd, Renzi atteso il 6 settembre a festa Unità Ravenna

Ci sarà anche l'ex segretario all'appuntamento. Hanno detto sì anche Fico, Casellati, Gelmini e Giorgetti

Consegna alloggi agli sfollati del crollo ponte Morandi

Genova, Toti: "Ok la revoca, ma nazionalizzare Autostrade non serve"

Il Presidente della Regione Liguria contrario a "guerre di religione sulle concessioni". Il Ponte? "Va ricostruito assolutamente"

Piena improvvisa nel Parco del Pollino: il secondo giorno di soccorsi

Pollino, il magistrato: "Zona a forte rischio e nessuna informazione"

Intervista al Procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla: "Tre allarmi inascoltati". Le guide improvvisate ma a pagamento. Una gestione confusa. L'Ente senza regolamento