Mercoledì 08 Giugno 2016 - 17:15

Rosarno, carabiniere accoltellato spara e uccide un migrante

Il tragico episodio è avvenuto nella tendopoli dove si accampano i braccianti

Rosarno, dramma nella tendopoli: carabiniere spara e uccide migrante

Dramma nella tendopoli di San Ferdinando, alle porte di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, dove sono accampate centinaia di persone impegnati in agricoltura nella piana di Gioia Tauro. Un migrante ha accoltellato un carabiniere che ha reagito sparando e uccidendolo. Del caso si occupano i carabinieri di Gioia Tauro, che hanno fatto sapere che il militare è in ospedale e non è in pericolo di vita. Pronto il commento del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, su Facebook: "Un immigrato ha accoltellato un carabiniere che si è difeso, sparando. L'immigrato, purtroppo, è morto. Un abbraccio al carabiniere, che spero non passi guai: la Lega è con te".

L'episodio è avvenuto alle 9.30 circa; secondo una prima ricostruzione ancora in corso di approfondimento, l’aggressione si è verificata una tenda per mano di un cittadino maliano di 27 anni nei confronti di due altri migranti. L'uomo, Sekine Traore il suo nome, armato di un coltello da cucina con lama seghettata ha aggredito all'improvviso, per futili motivi ancora poco chiari, forse connessi con la richiesta di una sigaretta, un cittadino del Burkina Faso, ferendolo all’avanbraccio destro, e poi ha aggredito anche l’altro, di nazionalità ghanese, tentando di rapinarlo del borsello con circa 250 euro. Le vittime sono quindi fuggite dalla tenda, mentre altri migranti, intimoriti dal trambusto, hanno avvisato i carabinieri.

Una pattuglia, arrivata poco dopo, ha tentato di parlare con il cittadino maliano, rassicurandolo e cercando di riportarlo alla calma, ma lui, in evidente stato di alterazione, ha continuato a brandire il coltello, colpendo ripetutamente le pareti della tenda e cercava di colpire chiunque gli si avvicinasse. Nel frattempo è arrivata in supporto un’altra pattuglia dei carabinieri e una della polizia, che hanno tentato di calmare il migrante, intimandogli di posare il coltello. Traore, dopo aver lanciato pietre e altri oggetti, si sarebbe invece avventato di nuovo contro gli operatori, colpendo all’altezza dell’occhio destro uno dei militari, e si sarebbe poi scagliato ancora contro il militare, che ha reagito con un colpo della pistola d’ordinanza, ferendo Traore all’addome.

I cinque operatori delle forze dell'ordine hanno riportato lesioni varie, mentre Traore, ricoverato all’ospedale di Polistena, è morto nella tarda mattinata a seguito della ferita riportata. Sono in corso approfondimenti di polizia e medico legali per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.

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