Mercoledì 18 Maggio 2016 - 15:45

Cannes, 'La fille inconnue' dei fratelli Dardenne inno alla vita

E' la settima opera di Jean-Pierre e Luc Dardenne, su dieci film realizzati, in concorso per la Palma d'Oro

Cannes, in 'La fille inconnue' dei fratelli Dardenne inno alla vita

"Un inno alla vita": così i fratelli Dardenne hanno definito il loro film 'La fille inconnue', presentato oggi alla 69esima edizione del Festival del cinema di Cannes. La pellicola è la settima opera di Jean-Pierre e Luc Dardenne, su dieci film realizzati, in concorso per la Palma d'Oro. I due fratelli elogiano l'essere umano, capace davanti ad avvenimenti tragici, di non restare in silenzio e reagire. I due registi belgi, questa volta, hanno realizzato un thriller senza però aver rinunciato al crudo realismo narrativo e allo sfondo sociale che animano da sempre i loro film. "Abbiamo cercato di seguire il flusso della vita senza fissarla e bloccarla in una gabbia", ha spiegato Luc Dardenne in conferenza stampa a Cannes, il film "difende la vita e cerca di comunicare questa intenzione allo spettatore". Dietro quindi non vogliono celare un messaggio speciale: "E' la storia di un medico, lo si può prendere come un modello di riferimento oppure no, ma è una responsabilità di chi guarda". Per i due registi quando un film è terminato e viene presentato al pubblico diventa di proprietà degli spettatori, che sono liberi di interpretarlo a modo loro.

Al centro della storia c'è una dottoressa, Jenny, interpretata da Adèle Haenel, vincitrice l'anno scorso del premio Cesar come migliore attrice per 'The Fighters - Addestramento di vita'. Una sera, all'ora di chiusura del suo ambulatorio, Jenny sente bussare alla porta dello studio: non apre. Il giorno dopo, però, la polizia la informa che una ragazza non identificata è stata trovata morta lì vicino. La notizia le incute un forte senso di colpa, che spinge la giovane dottoressa ad avviare una ricerca per capire che cosa è accaduto.

Erano anni che i due registi pensavano di realizzare questa idea e adesso l'hanno portata sul grande schermo con una donna medico che non si sottrae alle proprie responsabilità e costringe così tutte le altre persone coinvolte nel caso a fare altrettanto. Il film trova ambientazione a Seraing, vicino alla città di Liegi, dove i fratelli Dardenne sono cresciuti e da dove traggono ispirazione per raccontare storie che potrebbero accadere ovunque. "Forse è perchè lì abbiamo avuto i nostri primi timori e i nostri primi desideri. Siamo come dei criminali che tornano sul luogo del delitto", hanno detto cercando una spiegazione sul perché non lasciano mai quella zona. Ritorna un volto abituale del cinema dei Dardenne, quello di Jérémie Renier, che interpreta ne 'La fille inconnue' un piccolo ruolo ma fondamentale per la storia. L'attore è stato scoperto dai Dardenne, che gli affidarono il primo ruolo importante in 'La promesse' nel 1996 quando aveva solo 15 anni.

I due registi affrontano ogni fase della realizzazione di un film insieme. Il lavoro sui personaggi, le riprese e tutta la macchina filmica coinvolge entrambi in egual misura: "Noi siamo una persona sola, può non sembrare perché abbiamo due corpi, ma assicuro siamo uno". Insieme sono riusciti a essere tra i registi più rispettati e premiati di Cannes. Hanno vinto la Palma d'Oro con 'Rosetta' nel 1999 e hanno replicato la vittoria nel 2005 con 'L'enfant-Una storia d'amore'. A questi due prestigiosi riconoscimenti, si aggiungono il premio per la migliore sceneggiatura per 'Il matrimonio di Lorna' (2008) e il Gran premio della giuria per 'Il ragazzo con la bicicletta' (2011).

Scritto da 
  • Elisa Cassissa
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