Martedì 10 Novembre 2015 - 14:45

Cancro alla prostata: prevenzione passa da nuovi test sanguigni

A dimostrarlo una ricerca scientifica del Karolinska Institute

Test di laboratorio

Un nuovo tipo di analisi del sangue che analizza proteine e geni potrebbe essere di aiuto nell'individuare tumori aggressivi alla prostata "nascosti" che altrimenti potrebbero passare inosservati. A dimostrarlo una ricerca scientifica svedese: il test STHLM3 è stato sperimentato in un gruppo di 58.818 uomini per vedere che differenza potrebbe fare una diagnosi precoce. Non solo il test è risultato molto più affidabile rispetto al test standard, ma ha anche rivelato la presenza di tumori potenzialmente letali che potrebbero essere facilmente ignorati.

Il PSA o antigene prostatico specifico, è una proteina che viene individuata nel flusso sanguigno dalla ghiandola prostatica ed è il modo più utilizzato per identificare uomini con cancro alla prostata. Ma il test PSA è notoriamente inaffidabile, e per questo motivo non è stato considerato per lo screening della popolazione. Ad alcuni uomini con "normali" livelli di PSA, cioè inferiori a quattro nanogrammi per millilitro di sangue, è stato comunque diagnosticato il cancro alla prostata. Al contrario, altre con livelli relativamente elevati di PSA erano in salute.

Il nuovo test ha ridotto il tasso di biopsie del 30%, senza compromettere la sicurezza del paziente, come i ricercatori hanno segnalato sulla rivista medica Lancet Oncology. Inoltre, ha rilevato tumori aggressivi negli uomini con bassi valori di PSA. Il professor Henrik Gronberg, del Karolinska Institute, in Svezia, ha dichiarato: "Il test PSA non può distinguere tra tumore aggressivo e benigno. Oggi, gli uomini che non hanno il cancro o che hanno una forma di cancro che non ha bisogno di trattamento devono passare attraverso un percorso inutile, doloroso e talvolta pericoloso del trattamento. "Oltre a questo, il PSA non individua molti tumori aggressivi. Abbiamo quindi deciso di sviluppare un test più preciso che potrebbero sostituirlo - ha detto Gronberg - e i risultati sono promettenti. Ci risparmieremo inutili sofferenze e risorse per la società".

I test STHLM3 saranno disponibili in Svezia nel marzo 2016: Il test analizza una combinazione di sei marcatori proteici e più di 200 marcatori genetici legati al cancro della prostata, tenendo conto dei dati personali dei pazienti, come l'età e la storia familiare.

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  • redazione web
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