Martedì 31 Gennaio 2017 - 07:45

Attacco in Canada, studente incriminato per omicidio

L'aggressore avrebbe gridato 'Allahu Akbar' prima di fare irruzione

Quebec City, spari in una moschea

È stato incriminato per omicidio e tentato omicidio l'unico sospettato per l'attacco alla moschea di Quebec City in cui sono state uccise sei persone, lo studente universitario franco-canadese Alexandre Bissonnette. È quanto si legge nei documenti del tribunale. Bissonnette è stato incriminato per l'omicidio premeditato di sei persone e su di lui pendono anche cinque accuse di tentato omicidio.

LE TESTIMONIANZE. Un testimone dell'attacco ha raccontato di aver visto due persone con il volto coperto entrare nell'edificio religioso, di averle sentite parlare con accento locale e poi urlare 'Allahu akbar'. A riferirlo sono i media canadesi, citando un'intervista rilasciata dal testimone in via anonima a Radio-Canada. "Mi sembrava avessero accento del Quebec. Hanno iniziato a sparare e mentre sparavano hanno urlato 'Allahu akbar'. I proiettili hanno colpito la gente che pregava", ha affermato.

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Il premier Justin Trudeau ha descritto, subito dopo l'uscita della notizia, l'attentato come "un attacco terroristico contro i musulmani in un luogo di culto e rifugio".

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Secondo quanto ha riferito la portavoce della polizia Étienne Doyon, nel corso di una conferenza stampa, le vittime - due algerini, un marocchino, un tunisino, due di altri Paesi africani - hanno età comprese tra 35 e 70 anni. Cinque degli otto feriti nell'attacco sono ora in condizioni critiche.

Dopo la diffusione della notizia, Donald Trump ha chiamato Trudeau per esprimere le sue condoglianze e per offrirgli assistenza.

"Il governo italiano è vicino al governo e al popolo canadese, alla comunità musulmana canadese, oltre che al premier Trudeau. Un modo per confermare il nostro atteggiamento di vicinanza e solidaretà alla stragrande maggioranza dei cittadini di fede islamica che vivono nelle nostre città, nei nostri Paesi, e che rifiutano il terrorismo fondamentalista, anzi ne sono spesso vittime e bersagli", ha dichiarato inoltre il premier Paolo Gentiloni dopo l'attentato a Quebec City. Gentiloni ha ritwittato stamattina un messaggio di Trudeau, in cui si esprime "dolore per le persone uccise nel meschino attacco ad una moschea a Quebec city".

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  • redazione web
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