Mercoledì 24 Febbraio 2016 - 12:00

Campidoglio, Salvini: Se romani bocciano Bertolaso ho altro nome

Il leader della Lega Nord annuncia di avere un alternativa vincente per le Comunali di Roma

Matteo Salvini

Matteo Salvini scopre, ma non troppo, la sua carta per il candidato al Campidoglio. "Un altro nome ce l'ho, è un romano" ha rivelato oggi a Roma visitando il campo nomadi di via Salviati a Tor Sapienza. Il leader del Carroccio prosegue quindi per la sua strada, Guido Bertolaso, il nome al momento ufficiale del centrodestra, continua a non convincerlo: "Ascolteremo la gente, io voglio vincere". E il responso probabilmente sarà dato dai 40 gazebo della Lega, che nel prossimo week end, interrogheranno i romani sul gradimento di Guido Bertolaso come prossimo sindaco di Roma.

Sulla alleanza del centrodestra per le prossime amministrative il segretario federale del Carroccio mette in chiaro: "Chi vuole governare con la Lega - avverte  Salvini- deve chiudere i campi rom e non ampliarli o popolarli.Chi vuole governare con noi a Roma, come a Torino, a Milano e a Bologna, deve avere al primo posto la sicurezza e la legalità".

Parlando ai romani di Tor Sapienza in piazza de Cupis, prima della sua visita al campo nomadi, Salvini ha dichiarato: "Non si possono fare le domeniche a piedi quando ci sono i roghi tossici", riferendosi alle denunce dei comitati di quartiere dei residenti schierati contro l'accampamento di bia Salviati che accusano i rom di accendere fuochi in cui ardono materiali provocando fumi pericolosi per la salute.

Salvini dopo un giro nel campo rom è salito su un palchetto improvvisato e in un lungo scambio di battute con alcuni abitanti del campo ha chiesto  a un esponente della comunità rom sul palco con lui "quanti siete nel campo?". Un rom ha detto: "Siamo 80 famiglie, 350 persone". Salvini poi ha chiesto: "Quanti di voi lavorano?" ha risposto: "Tutti". Il capo della Lega quindi si rivolge così alla comunità del campo: "Diritti e doveri per tutti e poi dovete confrontarvi con chi sta fuori". Ma il rom ha replicato: "Voi che fate per gli italiani che dormono in auto, sotto i ponti, senza casa,  e che pagano pure le tasse , mentre io non le pago, invece di prendervela col nostro campo?"   "I campi nomadi non esistono nemmeno in Romania", ha tuonato Salvini .

Salvini, leghista in campagna elettorale sotto il Campidoglio, salito sul palco 'a casa' dei rom ha parlato cosi': "La richiesta di tutti - ha detto il leader leghista - quindi anche quella dei rom, è che non ci siano situazioni come queste. Quindi chi ha diritto, chi ha un lavoro, deve mandare i figli a scuola, la casa se la compra o se la affitta come tutti gli italiani. Qualcuno ha mangiato su problemi come questi, vedremo chi è stato. Questa non è una situazione civile né per loro, né per chi ci convive".

I rom, ha aggiunto Salvini, "devono vivere nelle case come tutti gli italiani perché nel 2016 non si può abitare nelle baracche e nei container. Con tutti i soldi che stanno spendendo per i campi rom, sai quante case puoi affittare?".

Una querelle, divenuta nella capitale un focus elettorale ,quella sui rom, che vede Salvini da alcuni giorni protagonista di un continuo botta e risposta con il candidato del Centrodestra Guido Bertolaso per la corsa al sindaco.  L'ex numero uno della Protezione civile, oggi era anche lui impegnato in un sopralluogo romano, ma in zona Cassia e ha promesso "tolleranza zero contro il degrado" nella capitale "non solo uno slogan ma il mio modo di interpretare il mandato di sindaco".

Scritto da 
  • Laura Carcano
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