Martedì 14 Febbraio 2017 - 13:00

Grillo difende Di Maio su sms a Raggi: Giornalismo killer

Sul blog lo screenshot della chat tra il vicepresidente della Camera e la sindaca sul ruolo di Raffaele Marra

Grillo difende Di Maio e attacca i media: Giornalismo killer, la misura è colma

E' ancora scontro tra Beppe Grillo e i media. "Oggi quattro giornalisti differenti su tre giornali diversi riportano la stessa fake news su Luigi Di Maio", scrive in un post sul blog in merito alla notizia della chat tra il vicepresidente della Camera e Virginia Raggi sul ruolo di Raffaele Marra in Campidoglio

"La faccenda è di una gravità inaudita perché quello che hanno scritto è falso, fuorviante e non verificato: perché le parziali informazioni in loro possesso sono state pubblicate senza compiere tutte le dovute verifiche al fine di uccidere la reputazione di Di Maio. La buona notizia è che possiamo dimostrare, prove alla mano, non solo che mentono ma che sono in mala fede", si legge nel post dal titolo: 'Giornalismo killer, la misura è colma'. Sul blog, infatti, viene anche pubblicato lo screenshot del messaggio 'incriminato' e le diverse interpretazioni dei giornalisti, considerate dai pentastellati fuorvianti. 

"Quanto alle ragioni di Marra. Aspettiamo Pignatone. Poi insieme allo staff decidete/decidiamo. Lui non si senta umiliato. È un servitore dello Stato. Sui miei il Movimento fa accertamenti ogni mese. L'importante è non trovare nulla", si legge nell'sms.

Il messaggio di Di Maio a Raggi

"Quindi - sottolinea il post - dal messaggio integrale si capisce che il M5s aveva chiesto di far verificare alla procura le credenziali di Marra; aveva esplicitato il fatto che la decisione non era sua, ma del sindaco con il minidirettorio; aveva evidenziato il fatto che Marra era della Guardia di Finanza, un servitore dello Stato visto che allora nulla era uscito sul suo conto; aveva evidenziato che il M5s fa accertamenti periodici sulle persone che lavorano per i suoi portavoce e che l'importante è non trovare nulla". 

Grillo quindi attacca i giornalisti che hanno pubblicato il contenuto dell'sms. "Tutti sono stati segnalati all'Ordine dei giornalisti per le loro balle sulla questione delle polizze. Anziché chiedere scusa, come sarebbe lecito aspettarsi, schizzano ancora più veleno", scrive, chiedendo poi: "Il killeraggio di Luigi Di Maio, colpevole di avere evidenziato le balle che hanno scritto e continuano a scrivere. La domanda è 'Cui prodest?'. Qual è l'obiettivo? Impedirci di andare al governo? Chi è che ha interesse a mantenere lo status quo a costo di infangare la nostra immagine con la pubblicazione di informazioni parziali e non verificate? Aspettiamo la risposta". Nel frattempo, conclude, "risparmiateci i vostri tediosi boriosi editoriali, chiedeteci scusa e iniziate a raccontare la verità". Comunque "Di Maio sta preparando richieste di risarcimento danni per centinaia di migliaia di euro. Stampa onesta, se ci sei batti un colpo".

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  • redazione web
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