Venerdì 25 Novembre 2016 - 20:15

Calcio, svolta in Lega Serie A: accordo su divisione diritti tv

Soddisfatto il presidente Maurizio Beretta: "E' stata una giornata molto positiva"

Calcio, svolta in Lega Serie A: accordo su divisione diritti tv

Svolta in Lega Serie A. "E' stata una giornata molto positiva. Abbiamo approvato all'unanimità, è questo è un fatto molto importante, la ripartizione dei diritti tv per quest'anno e il prossimo e le linee-guida per gli inviti ad offrire del triennio 2018-2021. E' il frutto di un lavoro importante fatto dalla commissione. E' un risultato di grande soddisfazione. Voi stessi spesso ci criticate perché si litiga, perché si discute solo di soldi, che comunque sono il carburante. Va segnalato il clima molto costruttivo che si è realizzato in questi giorni: venti società su venti hanno detto sì", ha dichiarato il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta, al termine dell'assemblea di Lega a proposito della ripartizione dei diritti tv.

Ma che cosa guadagnano le squadre dalla suddivisione delle risorse? Secondo i calcoli, le tre squadre che vanno in Champions e beneficiano del premio Uefa e le ultime tre, ovvero le retrocesse, che si suddividono il paracadute, prendono 500mila euro in più a testa rispetto all'anno scorso come tutte le altre. E poi, in aggiunta, per i club della massima serie che chiuderanno la stagione in corso dal quarto al 17/o posto ci saranno poco più di un milione di euro a testa in più rispetto al passato. 

L'accordo siglato oggi tiene fermi i criteri della classifica, del bacino d'utenza e dei meriti sportivi per la suddivisione. Per quanto riguarda, invece, il prossimo bando per il triennio 2018-2021, c'è fiducia in Lega Serie A, per cui potrebbe arrivare un po' in anticipo, quindi, in primavera. Intanto, le linee guida approvate in assemblea verranno presentate lunedì prossimo alle autorità, Antritrust e Agcom, che hanno due mesi di tempo per le osservazioni.

"E' stato confermato - ha aggiunto Beretta - il paracadute del valore di 60 milioni per consentire una migliore ammortizzazione degli impatti di un'eventuale retrocessione. I diritti del triennio sono in crescita di 25 milioni incrementali per la stagione in corso e di altri 25 sulla prossima stagione. Resta il livello di distribuzione dei valori incrementali tra la quarta e 17esima classificata". Ma che cos'è successo rispetto agli altri anni? Il presidente della Lega ha puntualizzato: "Dobbiamo mettere in evidenza un fatto: la Lega di Serie A ha di fatto debuttato per la gestione della legge Melandri, che ha profondamente cambiato il modo di vendere i diritti tv. Ci si è confrontati su un quadro che è cambiato radicalmente rispetto alla gestione precedente. C'è stata una curva di apprendimento con il passare del tempo: quanto più si lavora insieme, tanto più si va oltre la somma delle singole parti. Questa è una consapevolezza acquisita in questi anni. Questa Lega e il prodotto che deve assicurare - il suo appello - hanno bisogno di una forte sintonia".

 

Tra i presidenti, ha concluso Beretta, da registrare "grande condivisione e un impegno programmatico ad approfondire un'ipotesi di riforma del criterio complessivo di distribuzione per il triennio 2018-2021. Lo schema per questi due anni è uno schema importante, che dà certezze alla società per la stagione in corso e anche per quella futura. Voglio ringraziare in maniera non formale i presidenti" su questo accordo che fa bene al calcio italiano. "Oggi è una giornata storica e quindi diamo spazio al presidente", ha detto l'ad del Milan, Adriano Galliani, all'uscita da via Rosellini. Soddisfatto anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero: "Oggi non abbiamo fatto un referendum. Oggi hanno votato tutti sì. Incredibile? Oggi siamo andati tutti per il sì, domani chissà".

Scritto da 
  • Luca Rossi
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