Domenica 03 Aprile 2016 - 08:15

Addio a Cesare Maldini, bandiera di nazionale e Milan

Morto a 84 anni. Per Rivera era "sempre disponibile con giovani". E Renzi lo definisce "grande italiano"

Cesare Maldini

Il calcio è in lutto: è morto Cesare Maldini. L'ex ct della nazionale si è spento questa notte a Milano all'età di 84 anni. Giocatore e poi allenatore, bandiera del Milan e ct della Nazionale, padre di Paolo che seguì con successo le sue orme. Triestino, Maldini mosse i primi passi nella squadra della sua città, la Triestina, con cui esordì nel calcio professionistico e della quale diventa presto capitano. Nel 1954 il passaggio al Milan. Con i rossoneri, contribuì a mettere in bacheca quattro scudetti e la prima storica Coppa dei Campioni, sollevata a Wembley dopo aver battuto il Benfica di Eusebio. Maldini chiuse la carriera da giocatore nel Torino, stagione 1966-67. In Nazionale collezionò 14 presenze e disputò il Mondiale 1962 in Cile.

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LA CARRIERA DA ALLENATORE. Lunga anche la sua successiva carriera da allenatore, iniziata al Milan come vice di Nereo Rocco. In seguito guidò Foggia e Ternana, nel 1978 passò al Parma che riuscì a far promuovere dalla C1 alla Serie B. Nel 1980 partì la sua esperienza nelle file azzurre: per sei anni ricoprì il ruolo di vice di Bearzot, quindi dal 1986 assunse la guida della Nazionale Under 21 con la quale si laureò tre volte Campione d'Europa. Nel 1996 la promozione alla Nazionale maggiore, sconfitta ai rigori dalla Francia nel Mondiale 1998.

Successivamente, il ritorno al Milan in qualità di coordinatore degli osservatori e di nuovo in panchina, da direttore tecnico, al fianco di Tassotti. Il duo sostituisce Zaccheroni dal marzo al giugno 2001. Tornò a guidare una nazionale a fine anno, chiamato dal Paraguay: Maldini condusse i sudamericani al Mondiale di Corea del Sud e Giappone. Dopo il ko con la Germania negli ottavi, le dimissioni. Negli ultimi anni Maldini ha anche lavorato come opinionista televisivo .Il cordoglio del Milan: Scompare parte fondamentale nostra storia.

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RIVERA: DISPONIBILE CON I GIOVANI. "E' stato un grande giocatore del Milan e della Nazionale e anche da allenatore ha avuto buoni risultati. Quando sono arrivato, appena sedicenne, nel gruppo, si è sempre dimostrato disponibile nell'accogliere i giovani e metterli nelle condizioni migliori per lavorare". Così Gianni Rivera, ex centrocampista del Milan, ricorda a LaPresse Cesare Maldini. "Tra di noi c'è sempre stato un ottimo rapporto", sottolinea. "Grazie a lui si è creato il 'clima Milan': in quel periodo i giornalisti si lamentavano perché non succedeva mai nulla...", scherza Rivera.
 

IL RICORDO DI RENZI. "Un pensiero affettuoso per un grande italiano come Cesare #Maldini e un abbraccio alla sua famiglia". Lo scrive su Twitter il premier Matteo Renzi.
 

L'AMICO TEO TEOCOLI. "Oggi non me la sento proprio di parlare di Cesare. Scusatemi, ma non ce la faccio proprio". Ha risposto a LaPresse con queste parole e con la voce profondamente triste Teo Teocoli, alla richiesta di un commento su Cesare Maldini, ex ct della Nazionale e bandiera del Milan scomparso a 84 anni nella notte tra sabato e domenica.Maldini è stato uno dei personaggi più riusciti delle imitazioni di Teocoli, noto tifoso rossonero. Il suo ufficio stampa ha rilasciato una dichiarazione: "È una domenica triste per il calcio. Non vorrei parlare della mia imitazione, che è sempre stata affettuosa: mi piace ricordare soprattutto la nostra amicizia, nonostante la nostra differenza di età. Mi voleva bene, ci volevamo bene".

BERLUSCONI: INCHINO AL CAPITANO. "Oggi è un giorno triste non solo per il Milan ma per tutto il calcio italiano. Con Cesare Maldini se ne va non soltanto un grande calciatore e un grande tecnico. Scompare un gran signore, un simbolo dei valori più alti dello sport. Il Milan inchina le sue bandiere alla memoria del suo capitano. La fotografia di Cesare Maldini a Wembley che alza la prima Coppa dei Campioni vinta dal Milan è un'immagine scolpita per sempre nei cuori di ogni tifoso rossonero. Noi tutti che amiamo il Milan siamo vicini a Paolo e ai suoi famigliari con affetto profondo". Lo dichiara in una nota il presidente Silvio Berlusconi.
 

IL RICORDO DEI SUOI GIOCATORI. Cesare "era una persona speciale, mi ha dato un aiuto importante quando sono arrivato al Milan. Sicuramente è stata una figura importantissima per me. Grande professionista, un'eleganza incredibile per il gioco del calcio. Perdiamo una grande persona, una bella persona, che andava oltre il 'semplice' giocatore". Così Pierino Prati, ex attaccante del Milan, ricorda a LaPresse Cesare Maldini, con cui condivise l'esperienza rossonera a cavallo degli anni Sessanta e Settanta. "Di lui ho solo ricordi positivi. Se ne va un grande, più che un allenatore, un papà per tutti noi". Pierluigi Orlandini ha condiviso con Cesare Maldini uno dei momenti più emozionanti della storia del calcio azzurro: il trionfo all'Europeo Under 21 in Francia, nel 1994. 

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