Giovedì 04 Maggio 2017 - 15:45

Buffon: Frasi contro il Grande Torino? Autori più morti dei morti

Condannati alcuni vandali che hanno imbrattato il muro lungo la strada che porta alla Basilica di Superga

Buffon: Frasi contro Grande Torino? Autori più morti dei morti

 Dopo Claudio Marchisio, anche il portiere della Juventus Gianluigi Buffon ha condannato il gesto di alcuni vandali che hanno imbrattato il muro lungo la strada che porta alla Basilica di Superga con scritte offensive nei confronti del Grande Torino. "W la rivalità.... W lo sfottò..... W il campanilismo..... W la sportività.... W la vita nella pienezza dei suoi sentimenti, alcuni nobili, altri magari un po' meno. Ma quando si scrivono frasi indecorose o inopportuni striscioni, probabilmente senza piena consapevolezza, si è più morti dei morti - ha scritto senza mezzi termini il capitano bianconero in un post su Facebook - I morti sono morti e non rompono i coglioni a nessuno. Vanno lasciati in pace e vanno rispettati, fossero anche i nemici ed i rivali più acerrimi che uno possa avere. Perché i morti hanno mogli, figli e nipoti e dar loro una seconda atroce sofferenza, oltre quella che hanno già patito, è disumano".

Nel giorno dell'anniversario della tragedia aerea che ha colpito la società piemontese "il mio pensiero va ai cugini del toro, ai loro tifosi e a quei gloriosi giocatori che hanno reso orgogliosa la nazione intera e il popolo granata. Onore a voi campioni del Grande Torino, in eterno, e siano perdonati coloro che si macchiano di atti inqualificabili, come deridervi o mancarvi di rispetto ancor oggi che sono passati quasi 70 anni - ha sottolibeato Buffon - Mi provoca ribrezzo e rabbia sentire torturare ancor oggi i nostri 39 angeli dell'Heysel: non macchiamoci delle stesse colpe. Siamo uomini. Dobbiamo distinguerci se vogliamo seminare qualcosa di duraturo e costruttivo per l'umanità che arranca. Non accontentiamoci d'essere mediocri e vili solo per rifarci di uno sgarbo subito".

 Il capitano della nazionale italiana ha aggiunto che "in certe situazioni è meglio essere vittime che carnefici perché i carnefici saranno condannati dalla vita a strisciare nell'inferno della loro vacua esistenza. Le vittime patiranno il male subito, ma poi capiranno che essere diversi dai propri aguzzini darà forza e sicurezza per affondare la vita su valori autentici e per farsi portatori di bellezza, coscienza, rispetto, lealtà, senza precludere nulla alla competizione o rivalità". In chiusura Buffon fa un appello ai sostenitori bianconeri. "Tifosi della Juve, mi rivolgo a voi perché so di potermelo permettere dopo tutto quello che abbiamo condiviso insieme. Tifosi della Juve, fatemi essere veramente orgoglioso di voi perché se pensiamo e crediamo davvero che lo stile Juve rappresenti e indichi dei valori meritevoli ed assoluti che ci caratterizzano, non è concepibile profanare e violare la sensibilità di chi ha sofferto e soffre ancora: non insudiciamo affetti, sentimenti e ricordi - ha concluso l'estremo difensore -  Un abbraccio a chi crede che, anche e soprattutto nello sport, sia necessario essere uomini di buona volontà. Ora, domani, sempre e per sempre #FinoAllaFine!!!".
 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

FIGC, Consiglio federale a Roma

Figc, tre candidati più Lotito. Al voto il 29. Rischio stallo

Il mondo del calcio fatica a rinnovarsi. In corsa Tommasi (Aic), Gravina (LegaPro) e Sibilia (Lnd) che è leggermente favorito. Cairo: "Non voterei Lotito"

Anche Sibilia in corsa per la Figc. Attesa per la decisione di Lotito

Il numero uno della Lega Dilettanti dopo l'investitura: "Io sono il nuovo, avanti fino in fondo per vincere"

GER, FC Bayern Muenchen vs SG Sonnenhof Grossaspach

Calciomercato, Inter accelera per Rafinha. Napoli, ecco Machach

Il centrocampista è più vicino ai nerazzurri, che propongono al Barcellona la formula del prestito con riscatto fissato a 20 milioni

Europa League - Zenit Saint Petersburg vs FK Vardar

Mancini e il sogno Mondiale: "Diventare ct azzurro sarebbe un onore, sogno vittoria"

In caso di nomina a tecnico azzurro, nessuna nostalgia del lavoro quotidiano, ha assicurato lo jesino