Mercoledì 16 Agosto 2017 - 10:30

Trump, dietrofront su razzisti Virginia: ira dei Repubblicani

Il presidente ha attribuito a entrambe le parti la responsabilità per le violenze avvenute a Charlottesville, scatenando la bufera tra i suoi

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Nuova bufera sul presidente Usa Donald Trump dopo la sua marcia indietro a proposito dei fatti di sabato a Charlottesville. Lunedì l'inquilino della Casa Bianca aveva ceduto a 48 ore di pressioni, arrivate sia da destra che da sinistra, e aveva condannato i razzisti per nome, citando esplicitamente Ku Klux Klan, suprematisti bianchi e neonazisti, che aveva definito ripugnanti. Ma ieri è tornato indietro sui suoi passi, attribuendo a entrambe le parti la responsabilità per le violenze avvenute in Virginia. 

"Che succede con la sinistra alternativa che ha attaccato quelli che voi chiamate destra alternativa? Non hanno alcuna colpa?", ha detto Trump parlando in conferenza stampa a New York nella hall della Trump Tower; e ha aggiunto: "C'è stato da un lato un gruppo che si è comportato male e dall'altro un altro gruppo che è stato molto violento". Le critiche sono arrivate presto, anche dall'interno del partito repubblicano.

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"Dobbiamo essere chiari. Il suprematismo bianco contrasta con tutto ciò per cui questo Paese si batte. Non ci può essere alcuna ambiguità morale", ha scritto su Twitter il presidente della Camera Usa Paul Ryan. Sabato a Charlottesville si è tenuta una marcia di suprematisti bianchi; e un 20enne bianco simpatizzante neonazista, con la sua auto, si è lanciato sulla contro-manifestazione antirazzista, uccidendo una 32enne. Anche il senatore repubblicano John McCain si è rifiutato di mettere sullo stesso piano neonazisti e antifascisti come invece ha fatto Trump: "Non c'è un'equivalenza morale tra razzisti e americani che prendono posizione per sfidare odio e intolleranza. Il presidente degli Stati Uniti dovrebbe dire questo", ha affermato su Twitter.

Sulla stessa linea pure un altro repubblicano, l'ex governatore repubblicano John Kasich che sfidò Trump alle primarie Gop dell'anno scorso per la Casa Bianca: "Non c'è alcuna equivalenza morale per i simpatizzanti nazisti. Non può esserci spazio in America, né nel partito repubblicano, per razzismo, anti-semitismo, odio o nazionalismo bianco. Punto". Chi invece ha accolto con favore le parole di Trump è l'estrema destra Usa. David Duke, storico dirigente del Ku Klux Klan, ha elogiato il presidente Usa ringraziandolo per avere "detto la verità" su quanto accaduto a Charlottesville e avere condannato "i terroristi di sinistra". "Grazie presidente Trump per la sua onestà e il suo coraggio di dire la verità su Charlottesville e di condannare i terroristi di sinistra del movimento 'Black Lives Matter' e gli antifascisti", ha scritto Duke su Twitter.

Scritto da 
  • Chiara Battaglia
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