Martedì 22 Marzo 2016 - 12:15

Bruxelles, Mertens: Non ci posso credere, vicino a famiglie vittime

Stop all'allenamento del Belgio, dopo gli attentati a rischio grande classiche di ciclismo

Mertens in azione

"Non ci posso credere! Voglio esprimere il mio sostegno alle famiglie e agli amici delle vittime". Così su Twitter Dries Mertens, attaccante del Napoli e della nazionale belga, commenta nel giorno degli attentati di Bruxelles. Il post è accompagnato dall'hashtag #tousensemble (tutti insieme) e dalla bandiera belga.  La nazionale del Belgio ha annullato l'allenamento odierno per la tragedia di Bruxelles. E' anche in dubbio l'amichevole del 29 marzo contro il Portogallo. Le due federazioni sono in contatto per stabilire quale decisione prendere. 
 

ALLARME CICLISMO. Gli attentati di Bruxelles hanno fatto scattare l'allarme per le grandi classiche del ciclismo. E' stato cancellato l'Attraverso le Fiandre, in programma domani, mentre è in dubbio la Gand-Wevelgen in calendario per il giorno di Pasqua. Il 3 aprile è poi in calendario il Giro delle Fiandre. 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Preso dopo 40 anni il serial killer della California. Era un poliziotto

Catturato il responsabile di una serie di omicidi e stupri avvenuti negli anni '70 e '80 nell'area di Sacramento. Joseph De Angelo, 72 anni, incastrato dal Dna

Washington: Macron al Congresso Usa

Macron a Congresso Usa: "Sì multilateralismo, mai armi nucleari a Iran"

Il presidente ha rimarcato l'amicizia franco-americana, gli "ideali e valori comuni", ringraziando Trump per il "forte simbolo" dell'invito alla Francia nella "prima visita di Stato"

Vincent Bolloré fermato e interrogato per tangenti in Africa

Francia, Bolloré davanti ai giudici: accusato di corruzione

Il miliardario, primo azionista di Vivendi, avrebbe pagato delle tangenti per concessioni portuali in Africa

Alfie Evans court case

Alfie, bocciato nuovo ricorso dei genitori: no al trasferimento in Italia

La Corte d'appello di Londra non cambia idea: il bimbo, affetto da una malattia neurodegenerativa incurabile non può lasciare il Regno Unito