Venerdì 25 Marzo 2016 - 10:15

Bruxelles, deposizione Salah Abdeslam: Non volevo farmi esplodere

Inchiesta interna svela che l'indirizzo del terrorrista era noto alla polizia da dicembre

Sven Mary, l'avvocato di Salah

Una inchiesta interna è stata aperta in Belgio dal Comitato P, organo collegiale che monitora le attività della polizia, a seguito della notizia che le forze dell'ordine di Malines conoscessero dal 7 dicembre l'indirizzo dove a Molenbeek è poi stato arrestato Salah Abdeslam. I media locali affermano che l'informazione sia stata inserita da un agente di Malines in un rapporto confidenziale, destinato alla cellula antiterrorismo della polizia federale di Bruxelles ma mai trasmesso.

RESPONSABILE LOGISTICA. L'uomo a inizio dicembre era già stato identificato come il responsabile della logistica degli attentati di Parigi ed era ricercato in tutta Europa. Oggi i ministri dell'Interno e della Giustizia belgi compariranno in Parlamento per fornire spiegazioni sulle falle della sicurezza, tra cui il fatto che il Belgio avesse ricevuto dalla Turchia l'informazione che Ibrahim El Bakraoui era ritenuto un jihadista.

Intanto. l'emittente belga Bfmtv ha pubblicato alcuni estratti delle deposizioni di Salah Abdeslam, arrestato a Bruxelles quattro mesi dopo gli attentati di Parigi.

SUGLI ATTACCHI DI PARIGI: nega di aver voluto farsi esplodere negli attentati del 13 novembre, dove era incaricato di colpire con altri tre kamikaze allo Stade de France. "Ho rinunciato quando ho parcheggiato l'auto. Ho posato i miei tre passeggeri, poi sono ripartito. Ho guidato a casaccio", ha detto.

FRATELLO BRAHIM: afferma che il fratello Brahim (che si è fatto esplodere nel ristorante Comptoir Voltaire) sia l'elemento centrale del suo ruolo nelle operazioni legate agli attacchi di Parigi. Ripete più volte il suo nome: dice di aver "affittato delle auto e degli hotel su sua richiesta" e che "ogni volta che ha dovuto pagare cose per preparare gli attentati, il denaro veniva da Brahim".

IL RUOLO DI ABDELHAMID ABAOOUD: il responsabile degli attacchi, dice, "è Abaaoud, lo so da mio fratello Brahim. È lui che mi ha spiegato che Abaaoud era il responsabile. (...) Ho visto Abaaoud a Charleroi la notte tra 11 e 12 novembre 2015, l'unica volta che l'ho visto in vita mia". Tuttavia, ricorda la testata, i due erano stati condannati assieme per rapina nel 2010.

IL LEGAME CON NAJIM LAACHRAOUI: interrogato prima degli attentati di Bruxelles, nega di conoscere l'uomo, presunto artificiere della cellula parigina e morto martedì negli attacchi nella capitale belga. Vari fatti però lo contraddicono, tra cui che nel settembre 2015 Laacharoui sia stato controllato alla frontiera austro-ungherese in sua compagnia.
 

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