Martedì 31 Maggio 2016 - 10:45

Bruciata dall'ex: oggi convalida fermo del 27enne reo confesso

Paduano è nel carcere di Regina Coeli dove mercoledì dovrebbe tenersi l'interrogatorio di garanzia

Bruciata dall'ex: oggi convalida fermo del 27enne reo confesso

Non si rassegnava alla fine della loro storia Vincenzo Paduano, l'omicida di Sara Di Pietrantonio. E quando ha realizzato che era davvero finita, ha deciso di uccidere e bruciare viva la ragazza 22enne con la quale aveva condiviso una relazione durata due anni. Oggi ci sarà la richiesta di convalida del fermo per il 27enne reo confesso. Paduano è nel carcere di Regina Coeli dove mercoledì dovrebbe tenersi l'interrogatorio di garanzia.

Paduano e Sara erano stati insieme, allontanandosi e riavvicinandosi a più riprese, fino a venti giorni fa, quando Sara l'aveva lasciato definitivamente. Sabato i due si erano visti nel pomeriggio, a casa di lei, avevano parlato e la giovane aveva ribadito che questa volta era davvero finita: stanca di quella storia malata, fatta di continue pressioni psicologiche e folli gelosie da parte di lui era riuscita a dire basta a un amore che di amore non aveva nulla, e la faceva stare male. Lui non poteva sopportarlo e aveva deciso: se non poteva avere Sara, nessuno l'avrebbe avuta. Poche ore dopo, sabato notte, mentre era di turno come guardia giurata nel quartiere Eur di Roma, Paduano ha lasciato il posto di servizio ed è andato sotto casa del ragazzo che Sara da poco frequentava. Ha aspettato che la giovane riportasse a casa il ragazzo, e quando si è allontanata in auto Paduano l'ha seguita. Sara inizialmente non si è accorta di nulla, ha mandato un messaggio alla madre comunicandole che di lì a poco sarebbe arrivata a casa. Pochi istanti dopo Paduano, alla guida dell'auto, la ha affiancata e speronata, costringendola a fermarsi.

Paduano è entrato in auto, i due hanno discusso pochi minuti, poi lui ha tirato fuori una bottiglia e ha cosparso la giovane e il veicolo di alcol. Sara è riuscita a uscire ed è fuggita a piedi. In un ultimo disperato tentativo di salvarsi ha chiesto aiuto facendo cenni alle auto, almeno due, che percorrevano via della Magliana. Nessuno si è fermato. Ancora un centinaio di metri in fuga, poi Paduano l'ha raggiunta, le ha dato fuoco, l'ha uccisa. Ha incendiato anche all'auto della ragazza. Subito dopo è salito in macchina ed è tornato a lavoro, come se nulla fosse.

IL RITROVAMENTO DEL CORPO - Alle 5 del mattino, dopo una segnalazione per l'auto in fiamme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno trovato a duecento metri dai resti del veicolo il corpo semicarbonizzato di Sara. Gli agenti della squadra mobile hanno sentito i genitori della giovane, il ragazzo che frequentava, gli amici più stretti ed è emerso che Paduano la tormentava da tempo con telefonate continue e di recente l'aveva pedinata in almeno un'occasione. La ragazza era preoccupata per la morbosità con la quale il suo ex fidanzato voleva tornare ad ogni costo con lei. In altre due occasioni si erano lasciati ed erano tornati insieme ma questa volta era decisa a chiudere. Delle continue chiamate da parte di Paduano, la ragazza aveva parlato con gli amici ma con tutta probabilità non lo riteneva pericoloso tanto che poche ore prima dell'omicidio si erano visti, a casa per un ultimo chiarimento nel corso del quale lei, ancora una volta, aveva detto a Paluano che era davvero finita.

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I VIDEO DI SORVEGLIANZA CHE HANNO INCASTRATO L'OMICIDA - Paluano è stato incastrato dai video di due telecamere di sorveglianza situate vicino al luogo dell'omicidio, su via della Magliana, all'altezza dello svincolo per il Gra, che hanno ripreso sul posto la sua auto. Arrivati a casa dell'uomo gli inquirenti hanno visto su veicolo i segni dello speronamento con cui l'uomo aveva costretto al giovane a fermarsi, segni che l'auto non presentava poche ore prima. A quel punto l'uomo è stato preso e interrogato: dapprima ha negato tutto poi, messo difronte a dati difficili da confutare, ha ammesso di averla uccisa. A quel punto è scattato il fermo con l'accusa di omicidio premeditato e stalking e Paluano è stato portato nel carcere di Regina Coeli.

L'APPELLO DELLA PM: RAGAZZE DENUNCIATE CHI PERSEGUITA - Ventidue anni, capelli biondi, un bel viso, Sara frequentava all'Università di Roma Tre, amava la danza. "Spero che questa morte così orribile non sia inutile - dice la pm Maria Monteleone - Voglio fare un invito sincero a tutte le ragazze a confidarsi e denunciare e non tenere nascosti comportamenti persecutori e minacce". "Non rimanete sole difronte alla violenza", aggiunge Monteleone con un appello per tutti: "Se vedete una ragazza di notte in una strada isolata che chiede aiuto fermatevi o chiamate la polizia". "Se lo avesse fatto chi ha visto Sara - conclude - oggi lei sarebbe viva".

Scritto da 
  • Alessandra Lemme
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