Martedì 28 Giugno 2016 - 11:30

Brexit, pressing Ue su Regno Unito. Juncker: Chiarisca presto posizione

"Ora le conseguenze devono arrivare", sottolinea il presidente della Commissione Ue durante la plenaria a Bruxelles

Brexit, pressing dell'Ue sul Regno Unito. Juncker: Chiarisca posizione al più presto

Dopo l'esito del voto del referendum sulla Brexit, ora l'Unione Europea vuole accelerare il percorso di distacco di Londra.  Da più parti, infatti, arriva la richiesta affinché siano avviate le pratiche per la notifica della richiesta di uscita dall'Europa. Il tutto per evitare un lungo periodo di instabilità che non gioverebbe ai mercati.

JUNCKER DURISSIMO. "Dobbiamo rispettare la scelta dei cittadini del Regno Unito che si sono espressi ma ora le conseguenze devono arrivare. Chiedo un chiarimento, non immediato perchè il sistema britannico è complicato, ma bisogna trarre le conseguenze. È questione di democrazia". In questo modo il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, durante la sessione plenaria straordinaria a Bruxelles convocata dopo la vittoria della Brexit. "Vorrei che Regno Unito ora chiarisse la propria posizione, non domani mattina alle 9 ma al più presto", ha aggiunto. "La Commissione europea è deteminata ad andare avanti. Va riformata ma non dobbiamo cambiare l'essenziale. Ue è un progetto di pace che guarda al futuro. Fino a mio ultimo respiro mi batterò per un'Europa unita" ha precisato Juncker.

COME SI MUOVE L'UE. Con questo clima si apre questo pomeriggio a Bruxelles il primo Consiglio europeo dopo la decisione del Regno Unito di uscire dall'Unione europea. Nella riunione - che oggi sarà ancora a 28, mentre da domani i Paesi membri scenderanno a 27 dopo l'addio del Regno Unito - si discuterà innanzi tutto dell'esito del referendum del 23 giugno. Le procedure di uscita dell'Uk dalla Ue infatti, da regolamento, possono durare anche due anni. Il presidente francese ha sottolineato l'importanza di "fissare un calendario" e ha sollecitato la Gran Bretagna a presentare la notifica per l'applicazione dell'articolo 50 dei trattati che prevede il divorzio dei Paesi membri.

LE CONVINZIONI DI CAMERON. "Il Regno Unito lascerà l'Unione Europea, ma voglio che il processo sia il più il costruttivo possibile", ha affermato il primo ministro britannico David Cameron, al suo arrivo al Consiglio europeo. Il Regno Unito, ha sottolineato, "non volterà le spalle all'Ue", perché "questi Paesi sono vicini, amici, alleati, partner" ed è necessario "mantenere delle relazioni più strette possibili", in termini di "commercio, cooperazione e sicurezza", perché "è una cosa buona per noi e per loro".

LA POSIZIONE DI ANGELA MERKEL. Per arrivare all'uscita dall'Unione europea "il Regno Unito deve comunicare" al Parlamento "la sua volontà di uscire dall'Unione invocando l'articolo 50" del Trattato di Lisbona. Solo allora gli altri 27 Paesi membri "dovranno fissare le direttive e poi fissare i negoziati", prima non ci sarà nessun negoziato "né formalmente né informalmente". Così la cancelliera tedesca Angela Merkel, intervenendo al Bundestag.  Nonostante la vittoria della Brexit nel referendum britannico "la Germania e il Regno Unito" continueranno a mantenere i loro "rapporti di amicizia".

LE BORSE TENTANO IL RIMBALZO. Partenza in deciso rialzo per Piazza Affari con le ricoperture che scattano sui titoli bancari dopo il crollo verticale delle ultime due sedute, innescato dalla vittoria della Brexit nel referendum nel Regno Unito. Ieri sera negativa anche Wall Street con l'indice S&P 500 che ha archiviato la seduta sui minimi dello scorso marzo.  In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib nei primi scambi guadagna oltre il 2,5%, a 15.530 punti.

LEGGI ANCHE 'Brexit, Juncker a Farage: Ultima volta che applaude qui a Bruxelles'

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