Giovedì 23 Giugno 2016 - 07:15

Brexit, elettori britannici al voto per decidere se lasciare l'Ue

Giorno decisivo per l'Europa: il Regno Unito alle urne per il referendum sul 'remain' o 'leave'

Brexit, 46 milioni di elettori britannici alle urne per decidere se rimanere o lasciare l'Ue

E' il giorno della verità per il Regno Unito e per l'Ue: oggi 46,5 milioni di elettori sono chiamati alle urne, dalle 7 alle 22 (dalle 8 alle 23 ora italiana), per rispondere a una domanda che inciderà sul futuro dell'Europa: "Vuoi che il Regno Unito rimanga un membro dell'Unione europea o vuoi che lasci l'Unione Europea?". Possono votare al referendum tutti i cittadini britannici e irlandesi con più di 18 anni residenti nel Regno Unito e i cittadini del Commonwealth, con residenza permanente nel Paese, e gli inglesi che hanno vissuto all'estero meno di 15 anni. Il fronte del 'remain' pare leggermente in vantaggio, ma si profila una sfida all'ultimo voto. A favore della permanenza si sono schierati personaggi del calibro del premier, il conservatore David Cameron, e del leader laburista Jeremy Corbyn, uniti per la prima volta nello stesso obiettivo. Per la campagna del 'leave' si sono spesi invece l'ex sindaco di Londra, Boris Johnson e il leader del partito euroscettico Ukip, Nigel Farage. Ma non solo: alla mobilitazione hanno risposto volti noti della musica, del cinema, sportivi, da David Beckham agli U2, mentre il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha avvertito che "non ci sarà nessun altro tipo di negoziato" tra il Regno Unito e l'Unione europea e che chi è fuori è fuori.

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IL FRONTE DEL 'REMAIN' -  "Non andate, ci manchereste", è l'appello accorato che è arrivato dalla pagina Facebook del gruppo rock irlandese U2, che esorta gli elettori irlandesi a votare a favore della permanenza del Regno Unito nell'Unione europea. Su Facebook, la band ha pubblicato un video che mostra muri che cadono e ponti in costruzione in Irlanda dopo il processo di pace. I filmato della campagna 'Ireland4Europe' avverte dei rischi che eventuali nuovi controlli alle frontiere potrebbero portare contro i progressi compiuti in 18 anni, da quando cioè è stato siglato l'Accordo di Venerdì santo. "Ci hanno chiesto di pubblicare questo video. Ci piace e siamo onorati di farne parte. Vogliamo dire agli elettori irlandesi nel Regno Unito: non andate, ci manchereste. L'Europa senza il Regno Unito sembra inimmaginabile per noi". Firmato, Bono, Riva, Adam e Larry.

A esortare la popolazione a votare per il 'remain' anche la premier scozzese, Nicola Sturgeon: "Se vincerà il fronte della Brezit, sarà vitale che la voce della Scozia sia ascoltata direttamente, che la Scozia possa parlare direttamente con i suoi alleati europei su come proteggere il proprio ruolo il Europa e nel mercato unico".

IL FRONTE DEL 'LEAVE' -  La campagna a favore del 'leave' è sul punto della vittoria, è la convinzione dell'ex sindaco di Londra, Boris Johnson, paladino del fronte pro-Brexit. Johnson ha esortato gli elettori a "credere nel nostro Paese" e ad appoggiare la Brexit nonostante gli avvertimenti del 'progetto paura' da parte del fronte 'anti-Brexit'. "Riprenderemo il controllo del nostro Paese - ha dichiarato il politico conservatore -, la nostra democrazia e faremo da esempio per centinaia di milioni di persone in Europa che sono d'accordo con noi, che concordano sul fatto che l'Unione europea sta andando nella direzione sbagliata".

Ha parlato di un 'independece day' britannico il leader dell'eroscettico Ukip, Nigel Farage, secondo cui "il fronte del 'remain' riguarda il mantenimento di interessi costituiti da parte di grandi società a spese dei piccoli e medi competitori". Per Farage, il processo di dissoluzione dell'Unione è inarrestabile: anche nel caso in cui vincesse il fronte del 'remain', "Danimarca e Olanda voteranno per lasciare l'Ue prima del Regno Unito".

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