Giovedì 24 Marzo 2016 - 09:30

Bpm-Banco Popolare, al via progetto fusione: 54% a Verona

Titolo sospeso al rialzo: +4,4% Nasce terzo gruppo bancario in Italia

Via libera a progetto fusione Bpm-Banco Popolare

Volatilità alle stelle per il titolo Banco Popolare nel giorno dopo la conferma della prossima fusione con la Popolare di Milano. Il titolo dell'istituto veronese da pochi minuti è stato sospeso dopo uno scambiato a 7,71 euro, +4,4% dopo aver toccato in apertura un minimo a 6,97 euro. Volatilità confermata anche dai volumi decisamente importanti con oltre 2,8 milioni di pezzi già passati di mano in meno di 25 minuti di contrattazione.

Da ieri sera al via il progetto di fusione tra Bpm e Banco Popolare, per la creazione del terzo gruppo bancario italiano. I rapporti di gruppo della 'Nuova Capogruppo', spiega una nota, vedono il 54% della società ai soci del Banco e il 46% a quelli della Popolare di Milano. 

L'efficiacia della fusione, sottolinea il comunicato congiunto, è prevista entro dicembre 2016. Le assemblee straordinarie di Bpm e Banco per il via libera alla fusione si riuniranno entro il prossimo primo novembre. Il protocollo d'intesa prevede che la nuova entità avrà due sedi: la sede legale a Milano e quella amministrativa a Verona. La creazione di valore stimata è di circa 1,9 miliardi di euro.

La capitalizzazione di Borsa combinate sono di circa 5,5 milioni di euro. La nuova banca avrà l'accesso a 4 milioni di clienti e disporrà di 2.500 filiali. Il totale dell'attivo è di oltre 171 miliardi di euro, mentre la raccolta diretta è di 120 miliardi a fronte di impieghi per 113 miliardi. La raccolta indiretta raggiungerà invece quota 105 miliardi di euro, di cui 56 miliardi in gestione. La quota nazionale di mercato combinata tra Bpm e Banco è dell'8%, in termini di sportello. La quota nel Nord Italia, dove l'istituto post-fusione sarà focalizzato, è dell'11%. Il Cet1 ratio pro-forma fully loaded sarà pari al 13,6% e phased-in al 13,7%.

Banco Popolare dovrà effettuare un aumento di capitale da 1 miliardo di euro prima delle assemblee che approvino la fusione con Bpm. Il rafforzamento patrimoniale è una precondizione all'integrazione tra Milano e Verona. 

Il cda del Banco Popolare ha approvato di avviare l'operazione di rafforzamento patrimoniale (che potrà essere attuata in una o più tranche o in momenti separati), rivolta al collocamento di un aumento di capitale (nelle forme tecniche da definire, anche mediante l'esclusione in tutto o in parte del diritto di opzione e/o mediante emissione di strumenti finanziari convertendi o la cui conversione dipenda dall'esercizio di una facoltà dell'emittente, in ogni caso da convertire prima delle assemblee che approveranno la Fusione) per il predetto importo, riservandosi di convocare nei tempi tecnici necessari l'assemblea straordinaria dei soci per l'approvazione della manovra.

Inoltre il cda del Banco ha sottoscritto con Mediobanca - Banca di Credito Finanziario e Bank of America Merrill Lynch un pre-underwriting agreement ai sensi del quale Mediobanca e Baml, in qualità di unici Global Coordinators, si sono impegnate a garantire , a condizioni e termini usuali per tale tipologia di operazioni, la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale che dovesse essere offerto in opzione agli azionisti, per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell'offerta, sino a concorrenza dell'importo di euro 1 miliardo.

La nuova entità che nascerà dalla fusione di Bpm e Banco Popolare avrà un governance tradizionale con un consiglio di amministrazione e un collegio sindacale. Per il primo triennio il cda sarà composto da 19 membri, di cui almeno 9 qualificati come indipendenti, mentre successivamente il numero dei consiglieri scenderà a 15, di cui almento 7 indipendenti. Nei primi tre anni l'a.d. sarà l'attuale consigliere delagato di Bpm, Giuseppe Castagna, mentre il presidente sarà il presidente del Banco Popolare, Carlo Fratta Pasini.

 

La denominazione sociale della Nuova Capogruppo, spiega il comunicato, "sarà individuata dal Banco Popolare e da Bpm in una fase successiva, attraverso una combinazione delle denominazioni attuali o la creazione di una nuova denominazione sociale in discontinuità con il passato".

"A Verona, Lodi, Novara e Bergamo saranno ubicate le strutture di vertice delle rispettive divisioni territoriali e a Milano la struttura di vertice della banca beneficiaria dello Scorporo", continua il comunicato.

Nel cda 9 membri saranno designati dal Banco Popolare. Ci saranno due vice-presidenti; 7 membri saranno designati da Bpm, tra cui il vice-presidente vicario; i restanti 2 membri saranno designati tra soggetti indipendenti scelti di comune accordo dal Banco Popolare e da Bpm. La Nuova Capogruppo nominerà un Comitato Esecutivo. Per il primo mandato l'attuale amministratore delegato del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, assumerà la carica di Presidente del Comitato Esecutivo, che sarà composto da 6 amministratori, tra cui l' Amministratore Delegato della Nuova Capogruppo, il vice-presidente vicario e i vice-presidenti del consiglio di amministrazione. Il sesto componente sarà designato da Bpm.

La Nuova Capogruppo nominerà un direttore generale nella persona dell'attuale Direttore Generale del Banco Popolare, Maurizio Faroni, e due Condirettori Generali, uno di espressione Banco Popolare, nella persona del dott. Domenico De Angelis, e uno di espressione Bpm, nella persona del Salvatore Poloni.

Nello statuto della Nuova Capogruppo sarà previsto un limite all'esercizio del diritto di voto tale per cui nessun soggetto potrà esercitare il diritto di voto per un quantitativo di azioni superiore al cinque per cento del capitale sociale, con efficacia fino al termine previsto dalla riforma delle banche popolari (26 marzo 2017). Nello statuto della Nuova Capogruppo sarà previsto un meccanismo di rappresentanza consiliare dei dipendenti.

 

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