Giovedì 09 Giugno 2016 - 19:00

Borsa, Piazza Affari debole dopo Draghi: pesano timori Brexit

L'indice Ftse Mib scende a quota 17.763 punti, in flessione dello 0,81%

Borsa, Piazza Affari debole dopo Draghi: pesano timori Brexit

Giovedì senza verve per Piazza Affari. Il listino milanese ha archiviato la seduta in territorio negativo con il Ftse Mib a quota 17.763 punti, in flessione dello 0,81%. A condizionare l'andamento del mercato europeo lo scetticismo circa gli effetti del piano di stimoli della Bce che ieri ha avviato gli acquisti di bond societari. Oggi il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha sottolineato l'importanza dell'interazione fra la politica monetaria della Bce e le politiche dei governi per rilanciare le economie, in quanto condizionano la velocità con cui la banca centrale raggiunge i propri obiettivi. Il contesto incerto a due settimane esatte dal delicato referendum sulla Brexit, ha continuato a sostenere gli acquisti di titoli di Stato ritenuti più sicuri con nuovi minimi storici per il rendimento del Bund decennale tedesco, a un passo da quota zero, e del Gilt britannico.

Sul parterre milanese Unicredit (-0,31% a 2,542 euro) fallisce il tentativo di recupero dopo una prima parte di seduta in buon rialzo. Per il titolo dell'istituto di piazza Gae Aulenti il saldo da inizio anno è di quasi -50%. Attesa per il cda odierno chiamato ad aggiornarsi sulla delicata successione del ceo Federico Ghizzoni. Sullo sfondo rimane il nodo aumento di capitale, che secondo Morgan Stanley potrebbe essere evitato ricorrendo a cessioni, con gli effetti positivi della Joint venture Pioneer-Santander e uscendo dalla lista delle banche a rilevanza sistemica. Tra i segni meno spicca il quasi -3% del Banco Popolare. Tra i peggiori anche Buzzi (-4,13%), Leonardo-Finmeccanica (-2,69%) e Unipol (-3,06%).

In negativo anche Telecom Italia (-1,38%). Secondo le indiscrezioni emerse oggi anche i bond Telecom sarebbero stati oggetto di acquisti da parte della Bce nel primo giorno di acquisti di bond societari all'interno del programma di acquisti mensili dell'istituto centrale europeo. Telecom Italia vanta rating investment grade solo da una (Fitch) delle tre maggiori agenzie di rating. Debole anche Saipem (-2,08%) in scia al ritracciamento dei prezzi del petrolio rispetto ai massimi a 8 mesi toccati alla vigilia. La società di servizi petroliferi si è aggiudicata nuovi contratti di perforazione ed estensione di contratti esistenti in Portogallo, Norvegia, Marocco, Arabia Saudita, Kazakistan e America Latina del valore complessivo di circa 150 milioni di euro.

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  • redazione web
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