Giovedì 04 Agosto 2016 - 18:00

Borsa, Milano chiude in rialzo nel giorno di Bank of England

La banca centrale britannica ha tagliato i tassi d'interesse

Borsa, Piazza Affari chiude in rialzo nel giorno della BoE

Piazza Affari ha chiuso in rialzo nel giorno della Bank of England. La banca centrale britannica ha rotto gli indugi e, dopo sette anni di immobilismo, ha tagliato i tassi d'interesse al minimo storico dello 0,25%. L'allentamento post Brexit non passa solo dall'intervento sui tassi, ma prevede anche un aumento da 375 a 435 miliardi di sterline del piano di acquisto asset.
Con una votazione 8-1 è stato approvato anche l'acquisto di corporate bond fino a 10 miliardi di sterline. Negli Stati Uniti i dati macroeconomici di oggi, come gli ordini di beni durevoli, sono risultati migliori delle attese. Ora il mercato si concentrerà sui dati del mercato del lavoro Usa (non farm payrolls e disoccupazione).
In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,66% a 16.236 punti.

Tra le banche spunto di Banca Mediolanum (+2,24% a 6,16 euro) che ha registrato a luglio una raccolta netta positiva per 579 milioni di euro, portando il totale da inizio anno a 3,38 miliardi di euro con un incremento del 32% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La raccolta in fondi comuni è stata pari a 430 milioni di euro, il miglior risultato del 2016. A due velocità le due banche che sono finite nel mirino dopo gli stress test dell'Eba: Mps ha lasciato sul parterre il 2,19% a 0,259 euro, mentre Unicredit è avanzata del 2,50% a 1,847 euro. Prese di beneficio su Fca (-0,93% a 5,845 euro) dopo l'exploit di ieri in scia ai rumors di un interesse di Samsung per Magneti Marelli. Secondo i rumors, lanciati dall'agenzia Bloomberg, Samsung potrebbe considerare di comprare l'intera Magneti Marelli.
Un'operazione che potrebbe chiudersi entro la fine dell'anno e valere oltre 3 miliardi di dollari.

Bene Buzzi Unicem (+1,35% a 18,06 euro) all'indomani dei risultati trimestrali migliori delle attese e la decisione del management di rivedere al rialzo la guidance per l'intero 2016, ponendo una crescita target del 4% per l'utile netto. Tenaris (+2,91% a 12,03 euro) positiva nonostante la flessione nel secondo trimestre del fatturato pari al 40%. Più che dimezzato l'Ebitda che si fissa a 124 milioni di euro. Gli analisti hanno però apprezzato il cash flow di Tenaris. Le vendite hanno colpito Salvatore Ferragamo (-1,52% a 20,12 euro) in scia alla bocciatura arrivata da Banca Imi. Gli analisti hanno abbassato il giudizio sulla maison del lusso a "hold" dal precedente "add". Limato anche il target price a 21,90 euro, contro il precedente 25,70 euro.

 

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  • redazione web
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