Venerdì 12 Febbraio 2016 - 18:45

Borsa, Milano rimbalza con petrolio, volano banche: chiuso a 4,7%

Il paniere principale ha aumentato i guadagni nel finale in scia all'andamento di Wall Street e all'exploit del petrolio

 Borsa, Milano rimbalza con petrolio, volano banche: chiuso a 4,7%

 Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo mettendo fine a una settimana di estrema volatilità che ha visto l'indice Ftse Mib perdere circa 5 punti percentuali. Il paniere principale, che ha chiuso con un balzo del 4,70% a 16.514 punti, ha aumentato i guadagni nel finale in scia all'andamento di Wall Street e all'exploit del petrolio, con il Wti che sta evidenziando un progresso di oltre 10 punti percentuali.

Exploit favorito dai nuovi rumors di una possibile apertura dell'Opec a valutare un taglio della produzione per sostenere la risalita dei prezzi. Il settore bancario è stato sostenuto anche dal recupero dei colossi europei, in primis Deutsche Bank che ha annunciato un buyback su bond in euro e dollari per 5,4 miliardi di dollari. Questa mattina, invece, alla Borsa di Tokyo l'indice Nikkei ha ceduto il 4,85% scivolando sotto 15.000 punti e chiudendo la peggior settimana dall'ottobre 2008.

Forti acquisti su Banco Popolare (+11,48% a 7,185 euro) e Bpm (+8,33% a 0,637 euro) con la fusione che sembra davvero vicina. L'a.d. della banca veronese, Pier Francesco Saviotti, a margine di un convegno ha dichiarato che gli istituti stanno lavorando per chiudere l'operazione aggiungendo di essere fiducioso per il weekend del 20-21 febbraio. Inoltre sia Saviotti sia Giuseppe Castagna, a.d. di Bpm, hanno escluso il ricorso all'aumento di capitale per sostenere l'operazione. Brillante le performance anche di Unicredit (+14,16% a 3,29 euro) e Ubi Banca (+10,35% a 3,284 euro), mentre Mps ha lasciato sul parterre il 5,20% a 0,4592 euro. L'a.d. di Ubi, Victor Massiah, nella conference di presentazione ai conti ha dichiarato che "in questo momento un'aggregazione con Mps è esclusa, non ci sono le condizioni".

Eni ha rialzato la testa mostrando un rimbalzo del 6,68% a 11,66 euro in scia all'exploit del petrolio. Ancora venduta Saipem (-5,37% a 0,3014 euro): a conclusione dell'aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro, ieri la società di servizi petroliferi ha comunicato che sono state sottoscritte azioni pari all'87,8% del capitale, con quindi un inoptato del 12,2%.

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