Venerdì 01 Aprile 2016 - 18:00

Borsa, Milano chiude in calo: giù Fca, Eni, Telecom

Piazza Affari ha chiuso in ribasso appesantita anche dalla debolezza del comparto bancario

Cedono le banche, Borsa in calo

Piazza Affari ha chiuso in ribasso appesantita dai forti ribassi di Fca, Telecom Italia e del settore petrolifero, oltre alla debolezza del comparto bancario. I dati sul mercato del lavoro Usa hanno mostrato la creazione di 215 mila nuovi posti a marzo, oltre le attese che indicavano 205 mila. Sopra le aspettative anche la crescita dei salari (+2,3%). Dati che però non portano ad aspettative di rialzi imminenti dei tassi, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni di Janet Yellen che tre giorni ha fatto sapere che la Fed procederà con grande cautela nel processo di normalizzazione di politica monetaria. L'altro fattore destabilizzante è stata la caduta del greggio dopo che l'Arabia Saudita ha fatto sapere che congelerà la produzione solamente se lo farà anche l'Iran. Improbabile visto che Teheran si è da poco trovata libera dalle sanzioni internazionali. A New York il petrolio Wti lascia sul parterre il 3% in area 37 dollari al barile. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha perso l'1,88% a 17.776 punti.

Tonfo di FCA (-4,86% a 6,755 euro) dopo la chiusura di Sergio Marchionne ad una possibile alleanza tra Fca e Psa. Intervenuto ieri a margine di un forum a Chicago, il numero uno del Lingotto ha dichiarato che il matrimonio con Psa avrebbe vantaggi troppo bassi. Negli Stati Uniti a marzo Fca ha venduto 213.187 autovetture, l'8% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno (197.261 unità). Si tratta del miglior mese di marzo degli ultimi dieci anni. Ma le attese, secondo il consensus Bloomberg, erano per un rialzo molto più sostenuto (circa +14%).

Male il comparto petrolifero, in primis Eni (-3,83% a 12,79 euro), in scia allo scivolone del greggio dopo le dichiarazioni arrivate dall'Arabia Saudita: il vice principe Mohammed bin Salman ha fatto sapere che l'Arabia congelerà la produzione di petrolio solamente se l'Iran seguirà la stessa strada. Nel settore oil vendite anche su Tenaris che ha ceduto l'1,19% a 10,82 euro.

Tra le banche ennesimo scivolone del Banco Popolare (-4,63% a 5,765 euro) che ha aggiornato anche oggi i minimi storici a 6,68 euro. Nel settore bancario vendite anche su Popolare di Milano (-1,79% a 0,603 euro), Intesa SanPaolo (-2,55% a 2,372 euro) e Unicredit (-2,21% a 3,10 euro). Tonfo di Telecom Italia (-3,48% a 0,915 euro) con l'Agcom che ha deciso di bloccare la modifica delle tariffe telefoniche del servizio di base di Telecom Italia (offerta Tim Consumer Voce). Secondo l'Agcom l'aumento del 300% del prezzo delle chiamate nazionali da linea tradizionale non appare giustificato da condizioni economiche generali, quali l'andamento dei prezzi al consumo o l'aumento del potere di acquisto degli italiani. Infine, debutto in rosso sul Ftse Mib per FinekoBank che ha chiuso la seduta con un ribasso del 2,30% a 7,23 euro.
 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Borsa, Milano chiude in rosso: giù le banche, in rialzo Mps

Borsa, Milano chiude in rosso: giù le banche, in rialzo Mps

Bancari sotto pressione: Popolare di Milano ha ceduto il 2,75%, Intesa SanPaolo l'1,15%

Borsa, Piazza Affari chiude in calo, male banche tranne Unicredit

Borsa, Piazza Affari chiude in calo, male banche tranne Unicredit

La settimana è stata caratterizzata dalle riunioni delle Banche centrali

Borsa, Milano chiude in netto rialzo, bene Saipem e Ynap

Borsa, Milano chiude in netto rialzo. Bene Saipem e Ynap

L'indice Ftse Mib ha archiviato la giornata di contrattazioni con un +1,76% a quota 16.637 punti

Borsa, Milano chiude in forte calo: giù banche, affonda Mps

Borsa, Milano chiude in forte calo: giù banche, affonda Mps

Finale condizionato dalla nuova pioggia di vendite sul settore bancari