Giovedì, Gennaio 28, 2016 - 12:45

Borsa, Marco Gay: Digital Magics sul listini principale nel 2017

Marco Gay

Svolta in Digital Magics. Il presidente dei giovani di Confindustria, Marco Gay, entra al 5% del capitale di quello che è il più importante incubatore italiano di startup digitali. "L'obiettivo dichiarato è arrivare ad avere 100 startup tra due anni e quotarci sul mercato principale Mta di Borsa Italiana" annuncia in esclusiva Gay a LaPresse. Vicepresidente esecutivo da fine novembre, Gay ha sempre lavorato nel mondo dell'innovazione tecnologica ed ora ha riorganizzato le sue società per entrare in Digital Magics. Il suo ingresso era stato auspicato e definito dal fondatore di Digital Magics, Enrico Gasperini, mancato però improvvisamente a novembre. Da allora si è lavorato attivamente ed oggi è stato sottoscritto l'aumento di capitale in Digital Magics riservato alla società di Gay. Digital Magics è quotata da luglio 2013 sul Mercato alternativo dei capitali (Aim), l'ingresso di Gay è avvenuto tramite un aumento di capitale a lui riservato da 1,45 milioni di euro. Gay lo coprirà tramite il conferimento di un ramo d'azienda di WebWorking, società da lui fondata e che si occupa di sviluppo web e multimedialità e che viene valutata 650 mila euro, poi con l'ingresso al 20% di Digital Magics nella sua società AD2014 che si occupa di internet delle cose, e con una tranche cash. Sotto WebWorking, di cui Gay resta azionista al 100%, sono confluite le altre sue attività, ovvero il 9% che ancora detiene di AD2014 ed il 17% di Torino 1884, società che si occupa di food and beverage.

"Digital Magics ha creato l'hub dell'innovazione italiana con Talent Garden e Tamburi Investment Partners, una delle principali merchant bank italiane che è socia di Digital Magics con oltre il 15%, ed Enrico Gasperini me ne ha fatto innamorare" spiega Gay. "Ora vogliamo portare avanti anche i suoi progetti e le sue idee, tra cui anche un piano di crescita che ci porti entro fine 2017 dalla quotazione sull'Aim a quella sul listino principale Mta di Piazza Affari" spiega il 39enne Gay. "Porto la mia visione imprenditoriale - spiega Gay - che deve essere di medio e lungo periodo per attrarre le miglior startup: l'obiettivo è avere incubate 100 startup entro i prossimi due anni". Uno dei principali investimenti di Digital Magics è Tag, ovvero Talent Garden, di cui possiede quasi il 30%. "E' il più grande network di co-working europeo, che ha l'obiettivo di arrivare a 50 campus in Europa nel 2018. Oggi ce ne sono 3 all'Estero e 13 in Italia, dove le imprese innovative incontrano il mondo digitale e le opportunità che offre. La mia attività, oltre che di sviluppo, è fare da trait d'union tra l'innovazione e il mondo delle pmi, con programmi di sviluppo, per portare verso il mondo digitale l'eccellenza manifatturiera italiana. Ovvero tutto ciò che piace al mondo, e che deve crescere" spiega il 39enne torinese.

Digital Magics sviluppa programmi di Open Innovation con grandi aziende come Poste italiane, per cui segue i processi di innovazione, e con cui aprirà in viale Mazzini a Roma un campus dell'innovazione con Talent Garden. Un altro pilastro del piano di sviluppo condiviso da Gay con i gli altri soci, che oltre a Tamburi sono gli eredi di Gasperini (22%) e il Fondatore e Presidente Esecutivo Alberto Fioravanti (17,6%), è aprire delle sedi territoriali di Digital Magics. Dopo Palermo, la cui sede è stata aperta da qualche settimana, toccherà a Bari, Napoli, Torino, Pisa e Padova. E l'ultimo progetto lanciato da Digital Magics è il Gioin, ovvero il 'Gasperini Italian Open Innovation Network', che punta "a mettere insieme neoimprese innovative dall'alto potenziale di crescita, attraverso incontri verticali e network, con le aziende italiane - spiega Gay - per fare in modo che l'open innovation in Italia abbia una casa".

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Mercoledì, Settembre 7, 2016 - 08:45

Ottimi gli annunci del Governo sulle pensioni, ma a pagarli saranno ancora i soliti noti?

Benissimo gli annunci del Governo su pensioni minime e possibilità di ingresso anticipato rispetto alla riforma Fornero. Ma chi paga? Con l'economia che frena, il Pil fermo, e gli stipendi inchiodati: dove saranno trovare le risorse? Prova a rispondere oggi sul Corriere della Sera, Alberto Brambilla, docente e presidente Centro Studi e Ricerche di 'Itinerari Previdenziali'. Su un totale di 826 miliardi di spesa totale dello Stato nel 2014 la spesa sociale è stata pari a 439 miliardi, quindi oltre il 53% del totale spesa pubblica, spiega Brmbilla.

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Martedì, Settembre 6, 2016 - 10:00

Economia in frenata, rinnovo contratti al bivio. Oggi tutti da Poletti

La frenata della nostra economia è un dato assodato, che ha preso il via già tra aprile e giugno, ed ora proseguirà fino a fine anno. Un autunno difficile, che va ad intrecciarsi con la lunga trattativa tra sindacati e Confindustria per il rinnovo del contratto nazionale prima dei metalmeccanici e poi delle altre categorie, oltre al nuovo modello di contratto nazionale. A fine luglio il 68% dei dipendenti lavora in base ad un contratto scaduto. Dai bancari agli agricoltori, tutti sono coinvolti. Oggi alle 11 altro round di consultazioni con il Governo, Poletti riceverà Cgil, Cisl e Uil.

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Giovedì, Settembre 1, 2016 - 11:15

Domani la revisione del Pil del secondo trimestre, pesa l'incognita Expo

Per domani il Mef, il vecchio Tesoro, prevede una revisione al rialzo del dato sul Pil del secondo trimestre, che nella prima lettura flash era risultato invariato. A comunicare la crescita "a prefisso" invece che zero, sarà l'Istat. Come sottolinea oggi Dario Di Vico su 'il Corriere della Sera', sono altamente irrituali le anticipazioni ufficiali sul rialzo che il Mef ha fornito martedì.

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Martedì, Agosto 23, 2016 - 15:30

Senza l'Expo il Pil italiano frena, autunno in odore di recessione

Nel secondo trimestre il Pil s'è fermato, e nel terzo che capiterà? Difficile dirlo, certo quest'anno la nostra economia soffre la mancanza dell'Expo che invece aggiustò i conti del 2015. Furono proprio luglio-agosto-settembre i tre mesi in cui l'Expo decollò, ed in tempi di crescita "a prefisso zero più qualcosa", è forte il rischio che il prossimo dato sul Pil sia negativo. Servono tre trimestri consetutivi in rosso per entrare in recessione, ma con l'export che soffre molto di più ora rispetto al 2015, i conti sono già indirizzati al ribasso.

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Domenica, Agosto 14, 2016 - 09:45

Mps porta d'ingresso dei giganti mondiali, e l'asino di Fedro

Santander, Bofa-Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Commerzbank, Bbva, Jefferies, JP Morgan. Sono questi i colossi bancari globali, che con un piccolo esborso, per coprire l'inoptato dell'aumento di capitale da 5 miliardi di Mps, entreranno senza colpo ferire nel capitale della banca più vecchia del mondo.

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