Lunedì 30 Gennaio 2017 - 18:15

Borsa, forte calo per Milano. Giù Unicredit, tiene Luxottica

Male anche le altre banche e il comparto oil. Lo spread Btp-Bund sale a oltre 185 punti base

Borsa, forte calo per Milano: chiude a -2,95%. Giù Unicredit, tiene Luxottica

Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso con l'indice Ftse Mib che ha perso la soglia dei 19.000 punti, riconquistata lo scorso 16 dicembre. Il listino milanese ha aumentato le perdite dopo l'avvio negativo di Wall Street, dove il Dow Jones è tornato sotto quota 20.000 punti. Ad alimentare il nervosismo degli investitori le decisioni di Donald Trump prese nel fine settimana per limitare i flussi migratori da alcuni Paesi. Balzo degli indici di volatilità a New York. Da segnalare la rinnovata pressione sui titoli di Stato italiani: lo spread Btp-Bund è salito oltre 185 punti base con il rendimento del decennale in area 2,30%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con una flessione del 2,95% a 18.759 punti.

Forti vendite sulle banche: Banco Bpm ha ceduto il 3,95% a 2,772 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 4,81% a 5,34 euro, Ubi Banca il 6,80% a 3,318 euro e Unicredit il 5,45% a 26,20 euro. La banca di piazza Gae Aulenti dovrebbe riunire mercoledì il cda per fissare il prezzo e le condizioni del maxi aumento di capitale da 13 miliardi di euro. Aumento che dovrebbe partire il 6 febbraio per concludersi il 24 febbraio.

Unicredit, secondo quanto riferisce la nota con i conti preliminari, stima una chiusura di 2016 con una perdita netta di 11,8 miliardi di euro. Sul risultato pesano oneri non ricorrenti per 12,2 miliardi di euro. Oltre a tali oneri, già comunicati al mercato lo scorso 13 dicembre con la presentazione del piano 2016-2019, il gruppo ha preso in cosiderazione una ulteriore passività una tantum da 1 miliardo di euro, che dovrebbe essere contabilizzata nell'esercizio appena concluso. Questa ulteriora svalutazione deriva principalmente da un write-off maggiore sulla quota nel fondo Atlante, oltre che il contributo straordinario al Fondo nazionale di risoluzione bancaria. Senza le componenti una tantum il risultato del gruppo Unicredit nel 2016 sarebbe stato positivo.

Male anche il comparto oil: Eni ha perso il 2,57% a 14,39 euro e Saipem è arretrata del 6,72% a 0,486 euro. Su Saipem gli analisti di Abn Amro prevedono "nel medio periodo un cauto ottimismo relativamente alla scommessa del Medio Oriente".

Luxottica (-1,57% a 50 euro) ha fatto meglio del mercato dopo aver siglato un accordo con i soci di Oticas Carol per acquisire il 100% di una delle più importanti catene di ottica in franchising in Brasile con circa 950 negozi. Una transazione del valore di 110 milioni di euro.

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  • redazione web
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