Domenica 05 Marzo 2017 - 17:15

Bonucci salva la Juve contro l' Udinese: è fuga solo a metà

I bianconeri sotto riescono poi ad agguantare il pari

Bonucci salva la Juve contro l' Udinese: è fuga a metà

La Juventus non va oltre l'1-1 in casa dell'Udinese nella 27/a giornata di Serie A e porta a 8 i punti di vantaggio in classifica sulla Roma. Una fuga a metà per i bianconeri di Massimiliano Allegri, che alla Dacia Arena ottengono il primo pareggio stagionale. Era da più di un anno, infatti, che i campioni d'Italia non si dividevano la posta in palio. L'ultima volta era accaduto a Bologna nello scorso campionato, in quel caso fu 0-0. Partita difficile, contro una Udinese tignosa che ha gettato il cuore oltre l'ostacolo pur di ottenere un risultato di prestigio contro Higuain e compagni. Proprio per il Pipita Udine si conferma stregata: lo scorso anno l'espulsione con il Napoli e poi la maxi squalifica che di fatto spense le speranze di rincorsa scudetto, oggi una prova incolore senza un tiro in porta. Ci ha pensato così Bonucci a togliere le castagne dal fuoco ad Allegri: dopo non essere stato impeccabile nel primo tempo sul gol di Zapata, nella ripresa il difensore pareggia con un bel colpo di testa e nel finale sventa una pericolosissima azione di contropiede dei friulani.

La Juventus arriva a Udine con l'obiettivo di portare il vantaggio in classifica a +10 sulla Roma fermata ieri dal Napoli, e quindi blindare di fatto il sesto scudetto consecutivo. Non a caso Allegri schiera la formazione migliore nel 4-2-3-1 con Higuain punta avanzata assistito da Cuadrado, Dybala e Mandzukic. Pjanic e Khedira in mezzo al campo. In difesa Bonucci e Chiellini con Dani Alves e Alex Sandro sulle fasce. Delneri risponde con uno schieramento più abbottonato Zapata unica punta.

Sotto una fitta pioggia, brutto primo tempo della Juve che fatica a prendere in meno le redini del gioco pressata molto alta dall'Udinese. I bianconeri si affidano solo alle conclusioni da fuori di Pjanic e Dybala e alle sponde di testa di Mandzukic cercato dai cross di Cuadrado e Dani Alves. Troppo poco. Nell'Udinese sono Fofana e De Paul i più in palla, sempre pronti ad inserirsi alle spalle di Zapata. Sono proprio il centravanti colombiano e il centrocampista francese a provare dalla distanza le prime due conclusioni centrali fra le braccia di Buffon. Solo dopo la mezzora, la squadra di Allegri riesce ad affacciarsi dalle parti di Karnezis con una incursione di Khedira fermato in angolo e poi con un cross dalla destra di Dani Alves respinto da Samir con il braccio alzato su cui i bianconeri chiedono il rigore. Al 37' a passare in vantaggio è l'Udinese: azione irresistibile di Zapata sulla sinistra, vinto un contrasto spalla a spalla con Bonucci e diagonale vincente sotto le gambe di Buffon. Bisogna attendere il 46' per la replica della Juve, un destro debole e sull'esterno della rete di Higuain.

La Juve sembra improvvisamente tornata la squadra che in trasferta ha già perso due volte a Milano, a Marassi contro il Genoa e a Firenze. Molli e poco lucidi, anche in avvio di ripresa i bianconeri non riescono a scalfire l'attenta retroguardia friulana e anzi rischiano ogni volta che gli avversari ripartono sulle fasce. Allegri manda in campo Benatia al posto di un Chiellini messo in grave difficoltà da Zapata. Ed è proprio un difensore, Bonucci, a firmare il pareggio con un colpo di testa su punizione dalla trequarti di Dybala. Nell'occasione espulso per proteste Delneri. La partita si accende all'improvviso: l'Udinese sfiora subito il nuovo vantaggio con un colpo di testa di Danilo respinto dal palo. Replica della Juve con una incursione di Pjanic per Dybala, su cui Danilo sventa in extremis. Con il passare dei minuti la Juve prova a spingere con maggior determinazione, Allegri manda in campo anche Pjaca al posto di Cuadrado. L'Udinese però non molla e in contropiede con Zapata è pericolosissima, decisivo il salvataggio di Bonucci. Allegri capisce che non è giornata e nel finale manda in campo Rincon al posto di Dybala per rinforzare il centrocampo e portare a casa almeno un pareggio. E così è alla fine.
 

Scritto da 
  • Antonio Martelli
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