Giovedì 05 Maggio 2016 - 14:45

Bologna, Salvini contestato fuori dall'Università: E' delinquenza

Scontri a ingegneria. "Rifiutiamo forma di razzismo presenza di Salvini è provocazione", dicono gli studenti

Proteste durante la visita di Salvini a Bolgona per incontrare il Rettore dell'Università

Matteo Salvini, leader della Lega Nord, è stato contestato a Bologna durante l'incontro con il Rettore dell'Università, Francesco Ubertini, alla facoltà di Ingegneria. I manifestati si sono fronteggiati con gli agenti in tenuta antisommossa che hanno reagito con delle cariche. "La zona universitaria di Bologna è una zona meticcia, che vive di lotte e solidarietà, rifiutando ogni forma di razzismo. Per questo crediamo che la presenza di Salvini, in via Zamboni, rappresenti una provocazione da respingere", hanno scritto i collettivi che si sono dati appuntamento alle 9 di questa mattina per la contestazione. Dopo gli scontri il presidio è proseguito e i ragazzi hanno contestato il leader della Lega con cori e fischi.

SALVINI: SONO DELINQUENTI. "Renzi si dovrebbe vergognare per quello che non ha fatto già oggi, dare degli sfigati ai danneggiati dalla legge Fornero è indegno", ha detto Salvini dopo essere stato contestato fuori dall'università da un gruppo di antagonisti. "Studiassero un po' di più forse farebbero meglio alla costruzione del loro futuro, se uno contesta Salvini con  altre idee va bene  - ha aggiunto parlando delle contestazioni - ma  non è possibile che Bologna sia ostaggio ogni volta di un manipolo di delinquenti che fanno casino. Quella non è contestazione, è delinquenza e come tale va trattata".

SASSI E UOVA. "Bologna, lancio di sassi, rami, uova da parte dei soliti delinquenti dei centri sociali contro le forze dell'ordine, diversi feriti". Lo scrive su Twitter il segretario della Lega Matteo Salvini. "Alfano - ha aggiunto - se ci sei batti un  colpo: sgomberi! Ringrazio i tanti studenti che mi hanno ben accolto e incoraggiato, e ringrazio soprattutto il rettore dell'Università di Bologna, Ubertini. 80mila studenti di cui il 10% dall'estero, 4mila ricercatori e dottorandi, 3mila professori e altri 3mila dipendenti. Un orgoglio per Bologna e per tutti. Bologna è pulita, quei 100 dipendenti rossi non sono nessuno".
 

 

 

 

Il leader del Carroccio ha detto: "Mi spiace che poi ci vadano di mezzo studenti che non c'entrano niente poliziotti e carabinieri che vorrebbero fare altro che tenere a bada dei figli di papà che lanciano carciofi invece di mangiarseli, ma conto che siano una minoranza che sarà sempre meno rappresentativa. Su 80mila studenti quelli che fanno casino se sono 100 è tanto".

 

STUDENTESSA: ABBIA PAURA DI IDEE. "Non lanciamo tutti i sassi c'è chi usa la testa. Io non sono d'accordo con lei assolutamente ma uso la testa. Abbia paura di noi non di loro. Abbia paura delle idee, non dei sassi". Così una studentessa ha contestato a Bologna, all'uscita dall'Università, il leader della Lega, Matteo Salvini. "Io non ho paura di niente e di nessuno. Io le idee le adoro ma il carciofo lanciato in testa al poliziotto non è un'idea. Se hai idee diverse dalle mie le rispetto, siamo in democrazia", ha risposto Salvini.

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