Venerdì 10 Giugno 2016 - 07:00

Berlusconi sarà operato al cuore. Il medico: ha rischiato la morte

L'ex Cav ha un'insufficienza aortica, l'intervento entro metà della settimana prossima

Berlusconi sarà operato al cuore. Il medico: ha rischiato la morte, ha dato priorità al voto

L'ex premier Silvio Berlusconi sarà operato al cuore, alla valvola aortica, che verrà sostituita con una di tipo biologico. Lo ha spiegato il professore Alberto Zangrillo dell'ospedale San Raffaele di Milano, dove il leader azzurro è stato ricoverato. "Berlusconi ha rischiato di morire. E' arrivato in ospedale che ne era assolutamente consapevole", ha sottolineato il direttore dell'Unità operativa di Anestesia e Rianimazione generale.

INSUFFICIENZA AORTICA. "Berlusconi sarà operato entro metà della settimana prossima. E' affetto da una insufficienza aortica. Questa patologia può avere vari gravi di pericolosità, in questo caso ha dato un segno importante e severo che ha dato esito ad una insufficienza aortica di grado severo - spiega Zangarillo -. C'è un unico modo per correggerla: la sostituzione della valvola con un intervento di cardiochirurgia convenzionale che comporta la circolazione extracorporea, la visione diretta del cardiochirurgo del cuore e la sostituzione della valvola con una di tipo biologico". L'intervento verrà eseguito da Ottavio Alfieri, direttore della cattedra di cardiochirurgia del San Raffaele.
L'intervento durerà quattro ore, dopodiché è previsto che passi alla terapia intensiva dove, nella situazione ideale, il paziente stazionerà per uno o due giorni per poi passare nel reparto di degenza e iniziare un periodo di riabilitazione.

RISCHIO DEL 2%. "Il rischio dell'intervento è del 2%. E tra un mese, dopo la riabilitazione, potrebbe fare quello che vuole. Anche se io da tempo gli consiglio di non stare più in prima linea", ha detto il professor Zangrillo, in merito all'operazione di cardiochirurgia. "E' una persona che vuole arrivare a 130 anni, però lui l'ha presa come incidente di percorso con grande coraggio e determinazione. Esaurita la fase di comprensione del problema non ha avuto il minimo dubbio di affidarsi in modo pieno alla nostra responsabilità", ha commentato Zangrillo in merito alla reazione di Berlusconi alla notizia di dover essere operato.

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TASSO MORTALITA' DEL 10%. "Il tasso di mortalità della patologia, se non si entra in sala operatoria entro un anno, è del 10%", ha spiegato il direttore dell'Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale dell'ospedale San Raffaele di Milano. "Più aspettiamo e più il ventricolo sinistro è sollecitato ed è a rischio. E allora rientreremmo nel caso di quei pazienti non in grado di essere sottoposti in sicurezza all'intervento", aggiunge il medico di Berlusconi.

HA DATO PRIORITA' AL VOTO. "Domenica scorsa Berlusconi, uomo di dovere, era a Roma e ha manifestato i chiari segni di uno scompenso cardiaco. Ho parlato con lui la mattina e l'ho invitato di ritorno a Milano di venire al San Raffaele. Evidentemente lui non mi ha in parte obbedito, andando a votare, e solo nel pomeriggio è venuto qui dove è stato sottoposto a una serie di accertamenti mirati al distretto cardiovascolare", ha spiegato il medico dell'ex premier. "Questi accertamenti sono proseguiti fino alla giornata di ieri, quando si sono conclusi e ci hanno consentito di identificare in modo esatto e certo una patologia della valvola aortica: insufficienza aortica. Questa patologia può avere vari gravi di pericolosità, in questo caso ha dato un segno importante e severo che ha dato esito ad una 'insufficienza aortica di grado severo' per cui ora è necessaria un'operazione".

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