Mercoledì 17 Febbraio 2016 - 16:30

Berlinale, Spike Lee torna con 'Chiraq'

Il film è una rivisitazione della Lisistrata di Aristofane con al centro la guerra tra bande rivali

Spike Lee al Festival del Cinema di Berlino

Spike Lee torna alla Berlinale con 'Chiraq', una rivisitazione della Lisistrata di Aristofane in cui una donna nera lancia lo sciopero del sesso per porre fine alla guerra tra bande rivali. Ed è questa guerra il tema della pellicola fortemente politica del regista afroamericano, che per il titolo ha giocato con le parole Chicago e Iraq, un accostamento che si riferisce alle statistiche secondo cui negli ultimi anni sono più gli statunitensi morti in patria che quelli caduti in Afghanistan o Iraq. "L'America è un Paese violento, ci sono sempre più armi nelle strade. Ogni giorno 99 americani sono vittime della violenza armata", ha accusato il regista, fuori concorso a Berlino.

 

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Lee ha poi parlato delle prossime elezioni presidenziali spiegando che la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente, soprattutto se il vincitore dovesse essere il repubblicano Donald Trump. "Non è un problema isolato, che esiste solo a Chicago, ma è un esempio di come la violenza è esplosa a livello nazionale", ha detto ancora il regista che per Chiraq ha scelto la strada del film 'cantato', con i personaggi che parlano a ritmo di rap.

 

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  • redazione web
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