Giovedì 13 Ottobre 2011 - 10:29

Bce: Servono ancora misure austerità

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Torino, 13 ott. (LaPresse) - Occorre mantenere alta la guardia in tutta la zona euro: i Paesi più vulnerabili devono garantire a tutti i costi il debito e prepararsi a nuove misure di austerità per superare la crisi. E' il messaggio lanciato dalla Banca centrale europea nel bollettino mensile di ottobre. "I paesi - scrive la Bce - soggetti ai programmi di risanamento congiunti dell'Ue-Fmi, nonché i Paesi particolarmente vulnerabili alle condizioni sui mercati finanziari devono attuare in modo inequivocabile tutti i provvedimenti annunciati per il riequilibrio dei conti pubblici e il rafforzamento dell'assetto nazionale di finanza pubblica; inoltre devono essere pronti ad adottare eventuali misure aggiuntive che possono rendersi necessarie in funzione dell'evolversi della situazione".

Non solo, ma "ciascun governo dell'area dell'euro deve dare prova di inflessibile determinazione a onorare pienamente la propria firma, una condizione questa essenziale ad assicurare la stabilità finanziaria nell'intera area dell'euro". In caso contrario, "le perduranti tensioni nei mercati finanziari e gli effetti sfavorevoli sulle condizioni di finanziamento potrebbero verosimilmente frenare la crescita economica dell'area dell'euro nella seconda metà dell'anno. Le prospettive economiche - è l'allarme di Francoforte - restano soggette a un'incertezza particolarmente elevata e a rischi al ribasso intensificati".

L'Italia, fa capire la Bce, è tra i primi Paesi a essere interessata da questo monito: "Due agenzie di rating - ricorda - hanno declassato l'Italia e i timori di una propagazione della crisi ad altri Paesi dell'area dell'euro hanno continuato a gravare sul clima di mercato". L'istituto osserva che, "in alcuni giorni", "i differenziali sulle obbligazioni sovrane per l'Italia sono stati nuovamente prossimi ai livelli osservati in agosto prima che la Bce decidesse di riattivare il programma per il mercato dei titoli finanziari". In altre parole lo spread è tornato a volare, nonostante l'acquisto dei titoli italiani da parte di Francoforte. Il che, è l'implicito richiamo, vuol dire che il Paese non riesce a conquistare la fiducia dei mercati, rendendo inutili anche gli aiuti europei.

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