Domenica 25 Giugno 2017 - 21:00

Sì al salvataggio delle banche venete: dallo Stato 5 miliardi

Ok dall'Ue al piano del governo: "Aiuti necessari". Dal cda di Intesa Sanpaolo mandato a Messina per l'acquisizione degli asset

Via libera al salvataggio delle banche venete. Padoan: Dallo Stato cinque miliardi

Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto per il salvataggio delle banche venete, Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il decreto crea la cornice normativa per la liquidazione coatta amministrativa.

"Il decreto che il governo ha approvato oggi consente il salvataggio delle banche venete e di rassicurare e stabilizzare la situazione", ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in conferenza stampa. "Il gruppo Intesa Sanpaolo, che acquisisce le banche venete", ha aggiunto il premier, "è un asset tra quelli di maggior valore" del sistema bancario italiano. "Lo Stato mette a disposizione risorse a Banca intesa per 4 miliardi e 785 milioni in termini di anticipo di cassa, relativi a operazioni necesasarie per mantenere la capitalizzazione e ottenere il rafforzamernto patrimoniale di Banca inrtesa a fronte dell'acquisizione di banche venete", ha spiegato il ministro Padoan.

Il piano di salvataggio, ha proseguito Padoan, "prevede la protezione dei risparmiatori retail e degli obbligazioni senior" per i quali sarà previsto il rimboso "di un ammontare complessivo del 100%" con risorse pubbliche e di Intesa". "L'uscita di soldi dallo Stato" per l'operazione di salvataggio sulle banche venete "è di circa 5 miliardi" e quindi "non saranno affatto i 10 miliardi di cui ho letto in questi giorni". "Sono cifre che non impattano sull'indebitamento, finanziate da risorse tratte dal provvedimento di dicembre sulla ricapitalizzazione precauzionale" e quindi il salvataggio "non ha impatto su finanza pubblica", ha aggiunto Padoan.

Nella mattinata il consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo ha dato mandato all'amministratore delegato Carlo Messina per chiudere l'operazione relativa all'acquisizione di asset delle banche. A confermarlo fonti finanziarie vicine alla banca, riferendosi a quelle che possono essere definite le 'good bank' di Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

"Il nostro intervento consentirà di mettere in sicurezza oltre 50 miliardi di risparmi affidati alle due banche e di tutelare 2 milioni di clienti, di cui 200mila aziende operanti in aree tra le più dinamiche del Paese", ha dichiarato Messina.

"L'integrazione delle due banche e del relativo personale sarà gestita senza licenziamenti ma solo attraverso uscite volontarie". "A seguito dell'acquisizione, Intesa Sanpaolo metterà a disposizione dell'economia reale dei territori in cui operano le due banche venete, un plafond di 5 miliardi di erogazioni di nuovo credito, a valere sul secondo semestre 2017, che si sommano ai 50 miliardi già previsti in Italia per l'intero anno", prosegue Messina.

Ok al provvedimento anche da parte dell'Ue. "La Commissione Ue ha approvato le misure italiane per facilitare la liquidazione di BPVI e Veneto Banca in base alle norme sull'insolvenza. Queste comprendono la vendita di alcune attività che saranno integrate ad Intesa Sanpaolo. I depositi restano pienamente protetti. I detentori di debito senior non dovranno contribuire al burden sharing". "L'Italia - ha commentato la commissaria per la Cccorrenza Margrethe Vestager - ritiene gli aiuti di Stato necessari per evitare conseguenze economiche in Veneto per la liquidazione delle banche. La Commissione consente all'Italia di adottare misure per ridurre la liquidazione delle due banche".

 

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