Martedì 21 Febbraio 2017 - 17:45

Avetrana, su 'Giallo' in esclusiva il diario di Sarah Scazzi

Oggi la Cassazione ha confermato l'ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano

Avetrana, su 'Giallo' in esclusiva il diario di Sarah Scazzi

Dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato l'ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano e otto anni di reclusione per Michele Misseri, il settimanale di Cairo Editore 'GIALLO', diretto da Andrea Biavardi, pubblica in esclusiva le sconvolgenti pagine del diario di scuola di Sarah Scazzi. Sarah aveva previsto il suo tragico destino, scrisse un tema su un delitto in famiglia. Concetta Serrano, la mamma di Sarah Scazzi, dopo il delitto della figlia ha trovato il suo diario in un cassetto. In una pagina la ragazzina parlava di un omicidio: il colpevole veniva individuato dopo due anni, tra le mura domestiche. "In una famiglia avviene un terribile e misterioso omicidio. Qualcuno uccide una ragazza. Gli inquirenti sospettano una persona. Poi, due anni dopo, si scopre la verità: a uccidere la ragazza è stato suo padre che viene arrestato e confessa il delitto", è il contenuto di uno dei temi scritto da Sarah Scazzi prima di essere strangolata e gettata in un pozzo di Avetrana (Taranto). Parole che sembrano una sorta di tragica premonizione della ragazzina.

Scritto da 
  • redazione
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Torino, crollato un pezzo della scenografia della Turandot al Regio

Torino, cade pezzo di scenografia al Teatro Regio: feriti due coristi

L'incidente durante il secondo atto della Turandot

Fontane prese d'assalto dai turisti

Cambia il clima: gli ultimi tre anni tra i più caldi di sempre

Uno studio OMM. Anche il 2017 si colloca ai livelli degli altri due confermando una tendenza. Forte il riscaldamento Artico

Milano, presidio memoria lavoratori della Lamina

Milano, incidente sul lavoro in un'azienda: morto il quarto operaio

Era sopravvissuto ma è rimasto in condizioni critiche per giorni. Nella disgrazia hanno perso la vita altri tre colleghi: uno era il fratello