Venerdì 04 Agosto 2017 - 15:00

Attentati sventati in Australia: esplosivi da Isis e gas tossici

Una delle persone incriminate aveva nascosto un ordigno nella valigia del fratello ignaro

Attentati sventati in Australia: esplosivi da Isis e gas tossici

Emergono dettagli sui recenti piani di attacchi terroristici in Australia, guidati dallo Stato islamico e per cui sei uomini sono stati arrestati e quattro incriminati per accuse legate al terrorismo. In uno, l'obiettivo era far esplodere un aereo, mentre nell'altro diffondere gas tossico in uno spazio pubblico. E dall'Australia arriva l'allarme sui controlli 'deboli' negli aeroporti, soprattutto turchi, dopo che sostanze esplosive sono arrivate su voli cargo partiti dal Paese. Nella nazione oceanica l'allerta terrorismo è alta dal 2014, legata ai combattenti 'rientrati' e ai sostenitori dei gruppi jihadisti. Sono 13 i complotti che le autorità locali hanno fatto sapere di aver sventato da allora.

L'ORDIGNO NEL FRULLATORE. "Questo è uno dei più sofisticati complotti che siano mai stati tentati in territorio australiano", ha affermato Michael Phelan, vice commissario alla Sicurezza nazionale in Australia. Due australiani di origine libanese sono stati incriminati. Un uomo ha nascosto un ordigno esplosivo nella valigia del fratello ignaro, perché la imbarcasse su un volo Etihad in partenza da Sydney il 15 luglio. Gli esplosivi per costruire l'ordigno erano arrivati a bordo di un aereo cargo dalla Turchia, parte di un complotto "ispirato e diretto" dal gruppo jihadista Stato islamico, ha spiegato Phelan. La comunicazione con i jihadisti era iniziata all'incirca ad aprile e, sulla base di istruzioni fornite da un comandante non identificato, un sospettato avrebbe costruito "l'ordigno esplosivo artigianale pienamente funzionante". Il dispositivo, ha spiegato la polizia, era stato nascosto in un frullatore e avrebbe dovuto esplodere come una potente granata, per creare un buco nel velivolo. Tuttavia, uno dei sospettati ha prima portato il dispositivo all'aeroporto, ma poi non lo ha fatto passare ai controlli.

IL GAS TOSSICO. La polizia ha anche scoperto i piani iniziali per costruire un "dispositivo improvvisato di dispersione chimica", progettato dopo che l'attacco con esplosivo è fallito. Il meccanismo avrebbe dovuto rilasciare acido solfidrico, gas tossico che ad alte concentrazioni è mortale. Prodotti chimici e altri componenti sono stati trovati, ma i sospettati erano "ben lontani" dalla costruzione di un dispositivo funzionante, ha riferito la polizia. Secondo le intercettazioni dei colloqui tra gli accusati e l'Isis, lo scopo era colpire un luogo affollato, come i trasporti pubblici.

TIMORI DELLA SICUREZZA. Gli esperti di sicurezza hanno espresso timori sulla sicurezza, affermando che i complotti abbiano mostrato come i controlli sui carichi aerei siano carenti. In particolare in Turchia, dove le agenzie di intelligence sono state indebolite dalle purghe condotte dal governo a seguito del fallito golpe dello scorso anno. "L'Isis ora è posizionato in Turchia in modo da poter mandare esplosivi di tipo militare su voli cargo fuori dal Paese", ha affermato Greg Barton, esperto di sicurezza della Deakin University di Melbourne. "Presumibilmente Sydney non è un caso isolato e tenteranno questa cosa altrove, è un livello di rischio che prima non esisteva", ha aggiunto.

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