Martedì 21 Giugno 2016 - 10:15

Attacco informatico a sito Invalsi: 4 hacker denunciati

I quattro puntavano a impossessarsi dei dati contenuti nel database

Attacco informatico a sito Invalsi: quattro hacker denunciati

Avevano attaccato il sito dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo (Invalsi), e puntavano a impossessarsi dei dati contenuti nel database. Per questo motivo quattro giovani hacker, residenti nelle provincie di Venezia, Torino, Firenze e Matera, sono stati denunciati dopo una lunga ed approfondita indagine, condotta dalla polizia postale.

Il tutto è scaturito in seguito all'attacco informatico, eseguito al termine dell'anno scolastico appena concluso, ai danni del sito di Invalsi, istituto di ricerca che, sotto il patrocinio del ministero dell'Istruzione, ha raccolto, dal 1999, l'eredità del Centro Europeo dell'Educazione (Cede), i cui compiti principali sono incentrati in gran parte sulla valutazione del sistema scolastico italiano e sulla preparazione annuale dei testi della prova scritta di nazionale volta a verificare i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti nell'esame di Stato al terzo anno della scuola secondaria di primo grado.

La denuncia, per accesso abusivo a sistema informativo di pubblico interesse, è scattata dopo le perquisizioni svolte nelle abitazioni dei quattro giovani, dalle quali sono emerse le tracce informatiche lasciate dagli hacker nei loro pc, tablet e smartphones. L'obiettivo dei ragazzi era quello di acquisire il controllo del sito e, di conseguenza, di impossessarsi dei dati sfruttando le vulnerabilità tecniche degli stessi. L'hackeraggio era stato portato a termine grazie ad un file eseguibile di tipo 'backdoor' che, usato da remoto, aveva consentito ai giovani di accedere al sistema informatico ed alle informazioni in esso contenute.

Gli investigatori sono riusciti a isolare gli indirizzi IP utilizzati dagli hacker e, quindi, di arrivare a identificarli. L'operazione odierna è arrivata a poche ore dal lancio della campagna 'Maturità al sicuro', con la quale la polizia, in collaborazione con il portale studentesco Skuola.net, intende debellare le 'bufale' che ruotano intorno alle prove oggetto d'esame, in termini di tempo ma anche economici.

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