Sabato 23 Luglio 2016 - 22:30

Monaco, il killer era vittima di bullismo e fan di Breivik

L'attentatore suicida è un 18enne tedesco-iraniano in cura psichiatrica

Monaco, il giorno dopo l'attentato: controlli e fiori per le vittime

Terrore in Germania. Una sparatoria è scoppiata nel tardo pomeriggio di ieri nella zona dell'affollato centro commerciale Olympia Einkaufszentrum (Oez), nell'area del parco olimpico costruito in occasione delle Olimpiadi del 1972. L'ultimo bilancio diffuso dalla polizia è di 10 morti, compreso l'attentatore, e 21 feriti. A sparare, ha riferito il capo della polizia, è stato Ali Sonboly, un ragazzo di 18 anni tedesco di originI iraniane, con la doppia cittadinanza, che si è poi tolto la vita con un colpo alla testa. Il padre è un tassista e la madre lavora in un negozio della catena Karstadt.

IL RITRATTO DEL KILLER. Il 18enne "si trovava in cura medica e psichiatrica" per la depressione. Lo ha spiegato in conferenza stampa il rappresentante della procura. "Questo dovrebbe dare un quadro generale della persona", ha aggiunto. Non era pregiudicato e non era noto alle forze dell'ordine, ma nel 2010 aveva avuto una rissa con degli altri ragazzi ed era rimasto coinvolto in una questione di furto, senza rilevanze di tipo penale. Era cresciuto in Germania, dove i suoi genitori erano arrivati negli anni Novanta. Sul corpo dell'attentatore morto suicida con un colpo alla testa è stata disposta un'analisi tossicologica.

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Non emergono legami con l'Isis, si tratta di mera "furia omicida" ha spiegato la polizia in conferenza stampa. Perquisendo la sua abitazione non è stato trovato nulla che metta in relazione il killer di Monaco con lo Stato islamico. Il giovane pare invece si sia ispirato a Breivik, l'autore degli attentati di Oslo e Utoya compiuti il 22 luglio del 2011. Anders Behring Breivik uccise 77 persone in totale in due attentati diversi avvenuti a due ore di distanza: uno in un campus organizzato dal partito laburista e uno nel centro della capitale con un'autobomba. Ieri ricorreva il quinto anniversario di queste stragi: "Questo collegamento è ovvio" ha dichiarato il capo della polizia Hubertus Andrae. 

Emerge anche che l'attentatore di ieri amasse molto giocare al pc e che fosse un ammiratore del killer delle strage di Winnenden del 2009, un 17enne che aveva aperto il fuoco in una scuola uccidento 15 persone per poi togliersi la vita durante la fuga.  

Ai temi della scuola era stato vittima di bullismo e secondo quanto raccontato da un suo ex compagno al Daily mail Online, prometteva sempre vendetta ai bulli che lo tormentava e giurava che li avrebbe uccisi. L'ex compagno di classe ieri ha scritto su un sito web: "So chi è questo ragazzo, il suo nome è Ali Sonboly. Era in classe con me e gli facevamo sempre mobbing. Diceva continuamente che ci avrebbe uccisi".

MERKEL: CAPISCO CHI SI SENTE INSICURO. "Chiunque di noi poteva essere lì perciò posso capire chi si sente insicuro" a seguito dell'attacco di Monaco. Queste le parole della cancelliera tedesca, Angela Merkel, nella prima dichiarazione alla stampa da quando è avvenuta la sparatoria nella città bavarese, parlando dopo avere presieduto a Berlino una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale.

"Lo Stato farà di tutto per assicurare la sicurezza e la libertà di tutte le persone in Germania", ha sottolineando la cancelliera tedesca esprimendo a nome di tutto il governo federale "grande cordoglio alle famiglie delle vittime di coloro che non torneranno più a casa per le quali tutto sembra vuoto e senza senso". "Condividiamo il vostro dolore, pensiamo a voi, soffriamo con voi", ha aggiunto rivolgendo anche un pensiero ai feriti che "possano guarire rapidamente". 

VITTIME. Tra le nove vittime dell'attacco di Monaco (la decima è l'assalitore, che si è suicidato) ci sono tre donne. Lo ha detto in conferenza stampa il capo della polizia di Monaco, Hubertus Andrae, confermando che fra i morti ci sono cinque minorenni. Andrae ha riferito che le vittime hanno le seguenti età: una di 15 anni, tre di 14, una di 19, una di 20 e una di 45. I morti erano tutti "residenti a Monaco", ha aggiunto. Tra le persone rimaste uccise ci sono anche tre cittadini del Kosovo e tre della Turchia, tra questi ultimi ci sono due adolescenti e una donna. 

INDAGINI SU POST FACEBOOK. La polizia tedesca sta indagando su un post pubblicato su Facebook poco prima della sparatoria di Monaco da un profilo a nome di una donna, registrata come 'Selina Akim', in cui l'utente invitava ad andare al McDonald's poi attaccato, promettendo che avrebbe offerto da mangiare gratuitamente. Secondo uno degli investigatori bavaresi, ci sono diversi elementi che fanno pensare che il killer sia il reale autore del post. Sul post pubblicato dall'utente Selina Akim, di cui alcuni media forniscono uno screenshot, si legge: "Venite oggi alle 17 al Meggi (McDonald's ndr.) all'Oez. Vi offro qualcosa se volete, ma non troppo caro". Non è confermato nessun legame fra questo post e la sparatoria.

TESTIMONE: HA GRIDATO ALLAHU AKBAR. La polizia di Monaco ha fatto sapere che al momento non c'è alcuna indicazione che sia legato al terrorismo islamico. Ma una testimone, Lauretta Januze, ha raccontato alla Cnn che l'assalitore del centro commerciale urlava "Allahu Akbar", cioè "Allah è grande". E sui social network i sostenitori dell'Isis stanno celebrando la sparatoria: "Grazie a Dio, possa Dio portare prosperità ai nostri uomini dello Stato islamico", si legge in un tweet in arabo su un account che regolarmente mostra il suo sostegno al movimento radicale islamico. "Lo Stato islamico si sta espandendo in Europa", si legge in un altro tweet postato da un profilo filo-Isis.

 

SOSPETTO TERRORISMO. Alla polizia ora ha il compito di fare luce sulla matrice dell'attentato. Si parla di "grave situazione terroristica" ma sui legami dell'attacco non ci sono anora certezze. Gli agenti della Sek  (Spezialeinsatzkommando),  unità speciale della polizia tedesca, hanno perquisito l'appartamento del killer che si trova in zona Maxvorstadt. Da quanto riporta la Bild il ragazzo abitava con i genitori e andava a scuola nelle vicinanze. Il padre del 18enne è stato interrogato dalla polizia.

"Era un tipo tranquillo". Così un vicino di casa descrive alla Bild l'attentatore del centro commerciale. "Abitava proprio accanto a me., Lo vedevo solo di tanto in tanto e non lo conoscevo veramente. Un mio amico era suo compagno di classe e diceva che era un tipo tranquillo. Lo ha riconosciuto nel video dei fatti", ha spiegato il testimone alla Bild.

INCERTA LA MATRICE DELL'ATTACCO. Sulla matrice dell'attacco non ci sono certezze. Qualche indizio potrebbe però arrivare da un video amatoriale pubblicato sui social network e rilanciato dalla Bild, che mostra un battibecco in dialetto bavarese fra l'assalitore che si trovava sul tetto (forse l'ultimo piano del parcheggio del centro commerciale Oez) e un uomo che si trova in un palazzo di fronte: a un certo punto l'assalitore grida "Turchi di m***a". L'assalitore dice inoltre: "Sono tedesco" e "stranieri di m***a".

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DINAMICA DELL'ATTACCO. Gli spari sarebbero cominciati nel McDonald's che si trova nel centro commerciale e la gente è fuggita in panico, alcuni in strada, altri provando a rifugiarsi all'interno dei negozi. Immediatamente è scattata una vasta operazione di polizia, con agenti sul terreno ed elicotteri: a Monaco sono arrivate anche le forze speciali GSG9, un corpo speciale antiterrorismo che risponde alla polizia federale. Poco dopo la sparatoria all'Oez si sono diffuse voci di un'altra sparatoria nella zona di Stachus, nel centro della città bavarese, ma la polizia ha confermato soltanto gli spari in zona Oez.

Non è chiaro quanti sono stati gli assalitori: intorno alle 20 la polizia ha riferito che stava cercando tre assalitori in fuga, ma da allora non ha più confermato questo numero; e in serata la stampa tedesca, citando il ministro dell'Interno bavarese, ha confermato la presenza di un singolo attentatore: il ragazzo di 18 anni tedesco-iraniano. Sul corpo del killer trovato suicida la polizia temeva ci fossero trappolole esplosive, così ha impiegato l'uso di un robot per avvicinarsi al corpo.

LA TESTIMONIANZA DELL'ITALIANO BLOCCATO DENTRO EATALY. Un italiano che si trovava nel centro di Monaco ha raccontato a LaPresse di essere rimasto bloccato all'interno di Eataly Monaco dopo l'attacco: "Stiamo aspettando che la polizia ci dia il via libera per uscire, siamo tutti qui per precauzione e non possiamo lasciare il negozio. Ora le macchine in strada hanno ripreso a circolare ma fino a poco fa era tutto deserto", ha spiegato a LaPresse. Il punto vendita del marchio italiano di cibo di qualità è a Viktualienmarkt, a pochi passi da Marienplatz, dove a un certo punto si è diffusa la voce che c'era stata una sparatoria. "Ho visto la gente correre, alcuni mi hanno detto che avevano sentito degli spari ma io non posso confermarlo. I dipendenti di Eataly ci hanno fatto entrare e scendere al piano -1 dove siamo rimasti. C'è molto panico ma stiamo tutti bene. Siamo almeno una cinquantina di persone e stiamo aspettando di capire se possiamo ritornare a casa", ha raccontato ancora il testimone.

CONSIGLIO DI SICUREZZA NAZIONALE. La politica tedesca si è mobilitata: il ministro dell'Interno Thomas de Maiziere rientra dalle vacanze negli Stati Uniti e parteciperà  a una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, che sarà presieduta dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Il governatore della Baviera, Horst Seehofer della Csu, ha fissato una seduta speciale del Gabinetto di governo del Land. "Il terribile attacco a Monaco di Baviera mi ha profondamente inorridito", ha detto il presidente della Repubblica tedesca Joachim Gauck.

SOLIDARIETA' DA RENZI A OBAMA, DA MOGHERINI A TUSK. Solidarietà alla Germania da tutto il mondo: da Renzi a Obama, da Mogherini e Tusk a Clinton e Trump. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha rivolto alla cancelliera tedesca Angela Merkel il pensiero partecipe di tutta l'Italia e il dolore per le vittime e i feriti di Monaco, hanno fatto sapere fonti di palazzo Chigi. Commento anche da Gentiloni:  "Ancora sangue in Europa. Italia reagisce con solidarietà e amicizia alla Germania, siamo vicini alle famiglie delle vittime", ha scritto su Twitter. Quanto ha Barack Obama ha affermato: "Daremo loro tutto il supporto necessario". Solidarietà anche dall'Ue: "I nostri pensieri sono con le vittime di Monaco, le loro famiglie e tutto il popolo tedesco. L'Europa è unita", ha scritto su Twitter l'Alta rappresentante per la Politica estera Ue, Federica Mogherini, mentre il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha scritto che "tutta l'Europa ora è con Monaco di Baviera".
 

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