Sabato 18 Giugno 2016 - 16:00

Doping atletica, Cio conferma: Niente Giochi per i russi

Gli atleti russi espulsi dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Il Cio rispetta decisione di ieri della Federazione Internazionale di atletica

Olimpiadi

Niente Giochi Olimpici di Rio de Janeiro per gli atleti russi. Il Comitato Olimpico Internazionale infatti "rispetta pienamente" la decisione presa ieri dalla Iaaf, l'organo di governo mondiale dell'atletica, di confermare la squalifica della federazione russa, travolta da numerosi casi di doping negli ultimi mesi e sospesa dal novembre scorso. Lo dichiara il Cio in una nota aggiungendo che "l'idoneità degli atleti in tutte le competizioni internazionali inclusi i Giochi Olimpiaci è una materia che compete alla rispettiva federazione internazionale". Gli atleti russi, che confidavano nell'intervento del Cio, che si riunirà martedì a Losanna per esaminare ulteriormente la questione, salteranno così oltre alle Olimpiadi anche gli Europei in programma ad Amsterdam.

La Federazione atletica russa ha confermato di essere stata sospesa dalla Iaaf, la Federazione Internazionale di atletica. L'organo di governo mondiale dell'atletica - riporta l'agenzia di stampa Tass - ha deciso di confermare la squalifica per doping di tutti gli atleti russi. Contro la decisione l'Araf, la Federazione di atletica leggera della Russia, potrebbe fare ricorso.

Il Consiglio della Iaaf si è riunito a Vienna per decidere se revocare il divieto dopo aver sentito dall'apposita 'task force' che significativi problemi di doping sussistono ancora in Russia. La sospensione era stata imposta a novembre ed ampliata nel mese di marzo. L'iniziale squalifica era stata decisa dopo che un rapporto stilato da una commissione indipendente della Wada, l'agenzia antidoping mondiale, aveva rivelato l'esistenza in Russia del doping di stato. Lo scorso mercoledì la Wada ha pubblicato un altro rapporto schiacciante sulla situazione del doping in Russia, che ha rivelato 52 nuovi test antidoping positivi e vicende di tentativi straordinari per evitare, ostacolare o intimidire gli addetti ai test.

La Iaaf aveva fissato la votazione per giugno in modo che, nel caso la squalifica fosse stata revocata, gli atleti russi potessero avere una ragionevole possibilità di raggiungere gli standard di qualificazione olimpici prima della scadenza dell'11 luglio. Al presidente del Cio Thomas Bach era stato chiesto se il Comitato, nel vertice del 21 giugno, sarebbe disposto ad annullare il divieto della Iaaf e permettere agli atleti russi di andare a Rio. "Non posso fare supposizioni", ha detto. "Nell'incontro intendiamo proteggere gli atleti puliti e garantire la parità di condizioni per tutti gli atleti che partecipano a Rio", aveva detto.

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