Domenica 06 Marzo 2016 - 17:00

Atalanta-Juventus: Barzagli-Lemina per tornare in fuga

La risposta a Napoli e Roma è arrivata subito, la squadra di Allegri un po' affaticata non ha avuto problemi a imporre la propria legge

Atalanta - Juventus

Come era prevedibile, la risposta al Napoli è arrivata subito: la Juventus, infatti, ha battuto senza patemi l'Atalanta (2-0)e ha rimesso tre punti tra se stessa e la seconda in classifica; otto addirittura rispetto alla Roma, che è terza. Il diciassettesimo successo (in diciotto gare) dei campioni d'Italia non è mai stato in discussione, anche perché la formazione di Reja non ha saputo creare grattacapi a Buffon, che ha allungato ulteriormente il suo record di imbattibilità. La squadra di Allegri non è in condizioni atletiche scintillanti, però anche così, un po' affaticata, non ha avuto problemi a imporre la propria legge, "svegliata" dal 3-0 in Coppa Italia contro l'Inter.E' stato un difensore, l'immarcescibile Barzagli, a schiodare il risultato dal punteggio di parità (24'), con un tap in a pochi metri dalla porta, sfruttando un "ponte" di Mandzukic e una dormita di De Roon, che lo ha tenuto in gioco. Ma era da un po' che la Juventus pressava nella trequarti atalantina, anche se di occasioni grandi e grosse - prima del gol - ce n'era stata in verità appena una, di Khedira, al minuto 11, con tiro parato da Sportiello. Va detto, comunque, che la formazione di Reja non ha quasi mai preoccupato Buffon, se non al 40', con una girata di De Roon medesimo, bloccata senza affanno dal portiere. Insomma, i campioni d'Italia hanno gestito il match con sufficiente disinvoltura, agevolati dall'incapacità dell'avversario di allestire manovre vagamente pericolose. Un leit motiv che si è trascinato pure nella ripresa.

La Juventus ha scelto lo schieramento a a quattro in difesa, con Lichtsteiner esterno destro, Barzagli e Bonucci centrali, Evra a sinistra. La presenza di Pereyra a centrocampo doveva garantire teoricamente un briciolo di imprevedibilità in più, con la coppia Mandzukic-Dybala a gestire l'attacco. Pereyra che nello scacchiere di Allegri doveva fungere da trequartista e che all'atto pratico si è visto raramente. Nell'Atalanta, invece, Borriello è stato il terminale offensivo con Monachello a fare da spalla, la mediana è stata molto muscolare con Dramé Cigarini, De Roon e Kurtic, la difesa si è avvitata sull'esperienza della coppia Masiello-Paletta.

Le squadre hanno cambiato volto nella ripresa con la girandola delle sostituzioni che ha consegnato la Juventus al 4-4-2 (dal 4-3-1-2 iniziale) e l'Atalanta al 4-3-3 finale con l'ingresso di D' Alessandro e Raimondi, oltre che di Diamananti. Tentativi da parte dei tecnici per risvegliare un incontro che nel secondo tempo ha offerto pochissimo di spettacolare e pochissime occasioni da gol. I bergamaschi hanno accennato a una specie di forcing, nulla che abbia però costretto Buffon a compiere miracoli. In compenso, al 41', è arrivata la rete (bellissima) di Lemina, che aveva preso il posto di Khedira. Il francese ha fatto tutto da solo, ingannando due avversari e battendo Sportiello con un esterno chirurgico.

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Scritto da 
  • Vittorio Oreggia
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