Domenica 23 Ottobre 2016 - 17:00

Atalanta-Inter 2-1: Pinilla spedisce De Boer all'inferno

I nerazzurri continuano a sprofondare e l'allenatore olandese vive ormai in bilico tra la conferma e il licenziamento

Atalanta - Inter

Lo sprofondo dell'Inter sembra senza fine. Dopo la sconfitta in casa contro il Cagliari è arrivato lo stop di Bergamo, contro l'Atalanta, che significa 13° posto in classifica.
Ma, al di là del risultato, sostanzialmente giusto, il riscontro del campo continua a essere punitivo per la squadra di Frank De Boer che, per l'appunto, squadra non lo è quasi mai. A punire l'Inter è stato un rigore ingeuo di Santon a due minuti dalla fine, trasformato con lucidità da Pinilla, ma più volte Handanovic è stato a superarsi per rinviare il tracollo. L'allenatore olandese ormai vive in bilico tra la conferma e il licenziamento.

CAPOCCIATA Il primo tempo dell'Inter è stato imbarazzante, non solo perché dopo dieci minuti era già sotto di un gol, ma perché non è mai riuscita a tenere testa all'Atalanta. Masiello ha spezzato l'equilibrio del match con una capocciata in tap-in dopo che Kurtic aveva prolungato la traiettoria di un corner sul secondo palo, con Medel colpevolmente in ritardo; Conti ha rischiato di chiuderlo - il match - poco dopo, ma stavolta Handanovic è riuscito a metterci una pezza e a tenere in vita la sua squadra. Non è stato l'unico intervento provvidenziale, comunque, perché nella domenica non proprio di riposo del portiere nerazzurro c'è stato bisogno di altri interventi miracolistici, vedi alla voce bomba di Toloi. Cosa ha impressionato, a Bergamo, è stata la differenza di passo tra le due formazioni: lenta e impacciata quella di De Boer, frizzante, quasi garibaldina quella di Gasperini.

INVOLUZIONE Ciò che vuole il tecnico olandese per adesso non viene capito dai suoi giocatori, differenze di idee e di linguaggio. Spesso De Boer è stato visto sbracciarsi e chiamare a rapporto la squadra, in particolare Santon, quasi mai capace di spingere, Nagatomo in preda a una involuzione evidente, Eder impalpabile e Brozovic, abbastanza moscio. Ma, estendendo l'analisi, è l'intero gruppo che non è sintonico, persino Joao Mario ogni tanto stecca, per tacere di Icardi che non ha avuto un solo pallone da poter scagliare in porta. Prova ne sia che Berisha è rientrato negli spogliatoi all'intervallo senza aver compiuto una parata o qualcosa di simile.

Nella ripresa, invece, dopo 5 minuti la sfida ha ritrovato il suo equilibrio grazie a una punizione eccezionale di Eder da oltre venti metri, esecuzione violenta e perfetta. Un lampo nel buio che per un po' ha regalato l'illusione di un'Inter diversa, almeno a livello di approccio. Ma anche senza Gasperini in panchina, espulso per proteste dopo il pareggio, l'Atalanta è tornata a gestire gara ed emozioni, soprattutto a riversarsi nell'area nerazzurra. Kondogbia al posto di Brozovic e Ansaldi per Nagatomo sono state le mosse di De Boer, mentre l'Atalanta ha avvicendato Petagna con Pinilla.

COLPO SICURO Sulla fascia mancina la squadra di Gasp ha continuato a fare e disfare in libertà, Dramé e soprattutto Papu Gomez si sono rivelati fonti costanti di pericoli, anche se al 34' è stato Berisha a salvare su una botta a colpo sicuro di Perisic. Sarebbe stata una beffa per l'Atalanta, in pieno possesso, nonostante l'inserimento di Candreva - per Brozovic - abbia alzato il tasso di qualità dell'Inter.
Poi, a 3 minuti dalla fine, Santon ha pesato bene di abbattere Kessié in area. Rigore netto, trasformato da Pinilla e Inter all'inferno.

Scritto da 
  • Vittorio Oreggia
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