Lunedì 03 Ottobre 2016 - 08:30

Asti, maltrattano bimba di 10 anni per mesi: arrestati

In manette un uomo e una donna

Asti, maltrattano bimba di 10 anni per mesi: arrestati

Ancora un caso di violenze in famiglia che vede protagonisti dei bambini. I carabinieri della Compagnia di Canelli, in provincia di Asti, hanno arrestato un uomo e una donna, ritenuti responsabili dei reati di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali, ai danni di una bambina di 10 anni. La minore - è emerso dalle indagini - ha subito violenze da maggio a oggi.

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A finire in manette nell'operazione 'Cenerentola' dei carabinieri di Canelli sono un 44enne e un 34enne, entrambi macedoni e residenti a Castagnole Lanze. La vittima è una bimba di 10 anni, affetta da lievi disturbi mentali, figlia naturale delll'uomo, convivente con la 34enne moglie e matrigna della minore.

Le indagini sono partite dalla segnalazione effettuata dalla scuola frequentata dalla piccola, in merito a probabili maltrattamenti subiti. I primi accertamenti dai carabinieri della stazione di Castagnole Lanze hanno consentito ai colleghi dell'aliquota operativa della compagnia carabinieri di Canelli di avviare una articolata attività investigativa, coordinata dal sostituto procuratore di Asti, Donatella Masia.

L'indagine, per la quale i militari si sono avvalsi  di intercettazioni telefoniche e ambientali e videoriprese nell'abitazione degli arrestati, ha permesso ben presto di avvalorare l'ipotesi investigativa raccogliendo inconfutabili prove a carico degli indagati, resisi responsabili dal maggio 2016 di innumerevoli episodi in cui la piccola veniva picchiata, nonché soggetta a continue minacce e vessazioni.

Le immagini registrate all'interno dell'abitazione facevano emergere gravissimi e pressoché quotidiani episodi di maltrattamenti fisici e psicologici, vessazioni e soprusi nei confronti della minore, la quale veniva altresì trascurata in ogni ambito (alimentazione, pratiche igieniche, abbigliamento, ecc.), mentre tutte le attenzioni venivano riservate alla sorellastra, di un anno più grande, quest'ultima figlia biologica dell'indagata, alla quale non veniva fatto mancare nulla sia dal punto di vista affettivo che materiale.

Le indagini hanno permesso anche di appurare che la vittima veniva sistematicamente percossa con bastoni o altri oggetti contundenti e sovente  veniva minacciata di morte da parte di entrambi gli arrestati, subendo forti pressioni psicologiche che la condizionavano fortemente nell'ambito socio-comportamentale, costringendola a vivere in uno stato di perenne terrore a causa della consapevolezza dei prossimi maltrattamenti ai quali avrebbe dovuto sottostare.

Le due minori sono state affidate a strutture dei servizi sociali.

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  • redazione web
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