Giovedì 19 Gennaio 2017 - 20:30

Assange: Mi consegno agli Usa se si rispettano i miei diritti

"Vogliamo parlare con il dipartimento di Giustizia"

Assange: Mi consegno agli Usa se si rispettano miei diritti

 Julian Assange ribadisce di essere disposto a consegnarsi agli Stati Uniti, ma a condizione che vengano garantiti i suoi diritti. "Ribadisco tutto quello che ho detto, compresa l'offerta di andare negli Stati Uniti" in relazione alla scarcerazione di Chelsea Manning, ma "la commutazione della pena non avverrà fino a maggio. Possiamo avere molte discussioni da qui ad allora", ha detto il fondatore di Wikileaks parlando in audio-conferenza in diretta dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove si trova dal 2012. Rispondendo alla domanda di Reuters sul se intendesse consegnarsi adesso alle autorità Usa, Assange ha risposto che la sua posizione non è cambiata e ha ribadito che gli Usa dovrebbero chiudere il caso contro di lui o rivelare eventuali accuse a suo carico.
 "Non vediamo l'ora di avere una conversazione con il dipartimento di Giustizia su quale sia la strada corretta", ha proseguito, dicendosi sicuro che vincerebbe qualsiasi caso giudiziario contro di lui. Mercoledì il presidente Usa uscente, Barack Obama, ha commutato la condanna a 35 anni di carcere a carico di Chelsea Manning, analista dell'intelligence militare 'talpa' di Wikileaks, stabilendo che verrà scarcerata a maggio.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse
 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Thailandia, italiano ucciso e smembrato: si cerca la ex moglie

Il 61enne trovato nei cespugli vicino a un bacino d'acqua. I sospettati sono la donna e il suo fidanzato francese e il movente potrebbe essere passionale

Catalogna, Puigdemont è a Copenaghen: rischia l'arresto

La procura spagnola chiede mandato arresto Ue per l'ex governatore

Germania, Spd in congresso straordinario a Bonn

Germania, da Spd sì a coalizione con Merkel. Schulz: "Abbiamo lottato per maggioranza"

Luce verde ai negoziati formali per formare una Grosse Koalition con i conservatori: 362 favorevoli e 279 contrari