Venerdì 20 Aprile 2018 - 11:45

Wenger, addio all'Arsenal: c'è anche Allegri per la successione

L'allenatore della Premier league se ne va a 68 anni

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Au revoir, anzi adieu. Perché Arsene Wenger, dopo 22 anni di onorabilissima occupazione del suolo britannico, lascia l'Arsenal. Poche righe sul sito del club londinese ("E' il momento giusto di lasciare...") per sancire una separazione che era nell'aria almeno da tre o quattro estati. Stavolta non sono solo rumors, stavolta è tutto vero: monsieur Arsene toglie il disturbo con la consueta classe, quasi sottovoce, a pochi giorni dalla semifinale di Europa League contro l'Atletico Madrid. Potrebbe essere l'ultimo regalo del tecnico francese che con i Gunners ha conquistato 17 titoli: 3 volte la Premier, 7 volte la Fa Cup, 7 volte la Community Shield. Insomma, può chiudere la sua avventura in pace e senza rimpianti.

Wenger è stato uno straordinario valorizzatore di giovani ma ha avuto anche la fortuna di allenare talenti importanti, da Thierry Henry a Patrick Vieira, da Ashley Cole a Robert Pires, fino ad Alexis Sanchez. Sbarcò a Londra nel 1996, ha infilato un filotto di 823 panchine, aveva il contratto in scadenza nel giugno 2019 però ha capito che non era più il caso di continuare, anche perché i riscontri di classifica sono impietosi. Così ha anticipato la separazione, Arsene, 68 anni e un po' di stanchezza addosso. Nulla di traumatico, sia chiaro, solo un fine corsa pilotato dal buonsenso e dalla riconoscenza.

L'addio di Wenger apre il capitolo della successione. Il nome che circola con maggiore insistenza a Londra è quello di Massimiliano Allegri, che non ha mai nascosto di avere un debole per la Premier. E che ha più volte, da Madrid in avanti, ribadito di volere un confronto con la Juventus per pianificare il futuro. Se per l'ad Giuseppe Marotta il problema di un divorzio non si pone, per Allegri invece sì. Nel senso che prima di proseguire in bianconero intende capire quali sono i programmi e scavare dentro se stesso alla ricerca di nuovi stimoli. L'Arsenal sarebbe un'interessante svolta professionale, per lui come per Carlo Ancelotti, l'altro italiano chiacchieratissimo in Inghilterra. Alla lista dei pretendenti va scritto pure il nome di Roberto Martinez, attuale ct della nazionale belga.

A naso, il distacco di Wenger dall'Arsenal sarà molto meno traumatico dell'abbordaggio ad un nuovo tecnico. Questione di poco, comunque, al massimo di un mese. La Juventus è avvisata, se vuole trattenere Allegri deve fare qualcosa di molto convincente.

Scritto da 
  • Vittorio Oreggia
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