Martedì 12 Giugno 2018 - 08:30

Aquarius parte per Valencia. Macron: "Roma cinica e irresponsabile". Chigi: "Ipocrita"

La replica di Di Maio: "Proprio loro parlano...". E Salvini ribatte: "Prima gli italiani". Madrid avverte: "Italia rischia responsabilità penali". E sono 500 i migranti trasferiti su navi italiane

TOPSHOT-ITALY-LIBYA-EUROPE-MIGRANTS-NGO

È partita per Valencia la nave Aquarius con a bordo 630 migranti, tra cui 11 bambini e sette donne incinte. Parte di loro è stata trasferita su due navi italiane e condotta verso la città spagnola che ha accettato di accogliere l'imbarcazione dopo la chiusura dei nostri porti voluta dal ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Martedì mattina Aquarius, monitorata dalle motovedette della Guardia costiera con personale sanitario a bordo, pronto a fornire assistenza in caso di necessità, è stata rifornita di viveri e generi di primo soccorso. Cinquecento dei migranti a bordo, saliti a 630 dopo l'ultimo conteggio, sono stati trasferiti sulla nave Dattilo della Guardia costiera e sulla Orione della Marina militare, allo scopo di consentire il trasferimento delle tre unità verso le coste spagnole, nelle condizioni di massima sicurezza possibile per le persone presenti a bordo. Il tempo di navigazione stimato è di 4 giorni.

NUOVI SBARCHI E NAUFRAGI - Oggi è arrivata nel porto di Catania la nave 'Diciotti' della Guardia costiera con a bordo 932 migranti salvati durante operazioni di soccorso nel Mediterraneo al largo della Libia. Nell'imbarcazione ci sono anche due cadaveri recuperati duranti gli interventi di salvataggio.

E anche ieri ci sono stati altri morti nel Mediterraneo: 12 le vittime in un nuovo naufragio che si è verificato al largo della Libia. La Ong SeaWatch, dopo una segnalazione della Marina statunitense, è comunque riuscita a salvare 41 persone a 20 miglia dalla costa libica. 

 

Loading the player...

LA FRANCIA ATTACCA L'ITALIA - Non si placano però le polemiche sulle scelte di Salvini. Il presidente francese Emmanuel Macron ha denunciato "il cinismo e l'irresponsabilità del governo italiano" per il rifiuto di ricevere la nave Aquarius. Il capo di Stato francese, ha riferito il portavoce del governo Benjamin Griveaux, ha ricordato "la legge marittima" che indica "che in caso di pericolo, è la costa più vicina che si assume la responsabilità del soccorso". "Se una nave avesse in Francia il porto più vicino, potrebbe attraccare" perché "sarebbe nel rispetto della legge internazionale", ha aggiunto il presidente, elogiando il coraggio della Spagna.

Ancora più dure le critiche di La République En Marche, partito di Macron. "Ciò che penso è che la posizione, la linea del governo italiano, fa vomitare", "è inammissibile fare della piccola politica con delle vite umane come accade in questo momento", ha dichiarato il portavoce Gabriel Attal, parlando a Public Sénat. 

Ma Luigi Di Maio non ci sta e, intercettato da cronisti alla Camera, sbotta: "Proprio loro parlano...". Poi, in un lungo post su Facebook, aggiunge: "Francia e Spagna hanno chiuso i loro porti da tempo. La Spagna ha praticato addirittura i respingimenti a caldo che sono stati anche condannati dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. La Francia respinge quotidianamente i migranti a Ventimiglia e tutti ci ricordiamo cosa è successo qualche mese fa a Bardonecchia. È imbarazzante che oggi i rappresentanti di questi Paesi vengano a farci la morale soltanto perché chiediamo a tutti i nostri partner europei di condividere con l'Italia diritti, doveri e solidarietà". 

Mentre Matteo Salvini ripete il suo mantra - "La Spagna ci vuole denunciare, la Francia dice che sono 'vomitevole'. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: prima gli italiani" - dalle fila della Lega i toni si accendono. "Sull'immigrazione vomitevole è la posizione della Francia di Macron, non quella del ministro Salvini. Il portavoce di 'En Marche' pensi al suo Governo e si sciacqui la bocca prima di parlare dell'Italia e di Salvini. Giusto per rinfrescare la memoria al ciarlatano francese: loro fanno quotidianamente respingimenti alla frontiera. Non solo è finita la pacchia per gli immigrati clandestini falsi profughi, ma la pacchia è strafinita per chi, in giro per l'Europa, pensava di continuare a prendere a schiaffi l'Italia e gli italiani", ha dichiarato la capogruppo della Lega al Parlamento Europeo Mara Bizzotto. E il senatore leghista Tony Iwobi ribatte: "Salvini vada avanti dritto per la sua strada incurante di questi vergognosi attacchi che si commentano da soli. A Parigi, probabilmente, rimpiangono i loro camerieri, alias i governi precedenti a guida Pd. "Cinici" e "irresponsabili", caro Macron, ci sono solo la Francia e questa pavida Unione europea che di democratico ha sempre di meno".

Anche palazzo Chigi considera ipocrita il commento dei francesi, tanto che si è vociferato di un annullamento del vertice Conte-Macron, previsto per venerdì ma che per il momento resta però confermato: "L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". E ha precisato: "Il governo italiano non ha mai abbandonato o lasciato sole le quasi 700 persone a bordo dell'Aquarius. La nave è stata sin da subito affiancata da 2 motovedette che hanno offerto tutto il supporto necessario. L'Italia ha anche offerto la possibilità di far scendere dalla nave le donne in stato di gravidanza, i bambini e chiunque avesse bisogno di cure, ma da Aquarius è arrivato un rifiuto a conferma del fatto che a bordo non era in corso alcuna emergenza".

"Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone a bordo dell'Aquarius, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna. Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza", dicono da Palazzo Chigi. "Si ricorda che due navi italiane si sono occupate del trasbordo dei migranti dall'Aquarius e le stesse li accompagneranno in tutta sicurezza a Valencia - continua la nota -. L'Italia ancora una volta si è assunta le sue responsabilità e ha garantito la sicurezza di uomini, donne e bambini mettendo in campo azioni concrete. Agli altri nostri alleati lasciamo le parole", conclude il comunicato.

Le posizioni dell'Italia vengono accolte con favore dai paesi più conservatori del vecchio Continente. Parole di supporto sono infatti arrivate a Salvini da Viktor Orban, il premier ungherese, Sebastian Kurz, il cancelliere austriaco, e Peter Pellegrini, il primo ministro slovacco Ma c'è "piena sintonia" anche tra il leader leghista e il suo omologo tedesco Horst Seehofer sulla "protezione delle frontiere esterne".

Ad ammorbidire i toni ci pensa il commissario Ue per la Migrazione, Dimistris Avramopoulos: "Nessuno crede che questa sia una responsabilità italiana o maltese o spagnola, questo è anche un problema europeo, che richiede una risposta europea su tutti gli aspetti, e di tutti gli Stati membri". E aggiunge: "L'incidente nel Mediterraneo con l'Aquarius ci ricorda ancora una volta che l'immigrazione non è solo una discussione teorica, ma è reale e tangibile, e soprattutto riguarda esseri umani, persone". Poi ha concluso: "Non ci possiamo permettere che si ripeta un altro 2015, né politicamente né economicamente. Abbiamo bisogno di soluzioni strutturali, abbiamo bisogno di un approccio comune strutturale".

Sulla decisione dell'Italia di chiudere i porti alla nave Aquarius Avramopoulos ha sottolineato: "Non è questione di essere legale o illegale, ma appropriato o non appropriato, e in linea o meno con la politica migratoria dell'Ue e gli impegni internazionali di Stati membri e Unione europea. Non sono qui per giocare al gioco delle accuse: grande attenzione è stata data all'Aquarius, ma questa è solo una nave e questo è solo un incidente, altre 937 persone sono state salvate dalla guardia costiera italiana e adesso vengono trasportate a Catania, quindi l'Italia continua a prendersi le sue responsabilità".

Per affrontare l'emergenza la Commissione Ue propone di triplicare i finanziamenti per immigrazione e gestione delle frontiere esterne, destinandovi 34,9 miliardi di euro per il periodo del budget 2021-2027, mentre nel budget precedente vi erano stati dedicati 13 miliardi di euro. 

Il ministro dell'Interno francese, Gérard Collomb, ha invitato a Parigi i suoi omologhi di Italia e Spagna, cioè Matteo Salvini e Fernando Grande Marlaska per "i prossimi giorni" per "approfondire il dialogo" sulle questioni dell'immigrazione emerse con il caso della nave Aquarius. Collomb, nel colloquio telefonico avuto con Salvini, gli ha "ricordato" la "necessità di un approccio europeo coordinato" al salvataggio in mare dei migranti.

RISCHI PENALI - Dal governo spagnolo arriva poi un avvertimento per l'Italia: Roma potrebbe incorrere in responsabilità penali internazionali per aver rifiutato di consentire lo sbarco della Aquarius in un porto del suo territorio. "La situazione di queste 629 persone è critica e abbiamo ricordato a tutti gli Stati che hanno firmato trattati internazionali che non è una questione di bontà o generosità, ma di diritto umanitario", ha detto il ministro della Giustizia, Dolores Delgado, in un'intervista a Cadena Ser. Delgado ha ammesso che la situazione europea "è complicata" e che la soluzione alla crisi migratoria deve venire da tutti gli Stati, "quelli che sono al confine e quelli che non lo sono". La decisione del governo spagnolo di offrire il porto di Valencia per l'arrivo dei migranti, ha aggiunto, "è un gesto che dimostra che dobbiamo rispettare gli impegni internazionali e pensare a una politica coordinata sull'immigrazione".

E a proposito di eventuali responsabilità giuridiche, Gianfranco Mascia, dei Verdi, ha presentato un esposto contro il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini. Nell'esposto si chiede alla procura di Roma di verificare "se il rifiuto di autorizzare l'attacco nei porti italiani della nave Aquarius sia in violazione della 'Convenzione internazionale sulla ricerca e il salvataggio marittimo' siglata ad Amburgo il 27 aprile del 1979 e ratificata dal nostro Paese con la legge 147 del 1989".

Nell'esposto si sottolinea come la convenzione in questione fissi l'obbligo di soccorso in mare a chi sia in pericolo di vita e quello del suo trasferimento in un luogo sicuro. Mascia inoltre chiede di verificare "se l'aver tenuto da parte di un ministro della Repubblica italiana una conferenza stampa in un luogo di partito possa essere in contrasto con le norme dell'Articolo 290 Codice penale 'Vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze Armate".

LO SCONTRO POLITICO - Dopo la risoluzione del caso Aquarius, è arrivata l'esultanza di Salvini. "Grande soddisfazione da vicepremier, da ministro e da papà per come si sta risolvendo la vicenda di questo barcone. Evidentemente, alzare garbatamente la voce paga. Cosa che l'Italia non faceva da tempo immemore", ha commentato il ministro leghista, che mercoledì alle 11.15 il ministro degli Interni riferirà in Senato sulla vicenda.

Parole che non sono piaciute a Roberto Saviano: "Mettere a rischio la vita di decine di persone è un comportamento da banditi, proprio come nel caso dei ministri Danilo Toninelli e Matteo Salvini - ha detto ai microfoni di Fanpage.it - I problemi ci sono ma sono di organizzazione politica dei rifugiati. Un governo ha tutto il diritto di chiedere una rinegoziazione della organizzazione dei flussi dei migranti, ma non si può fare sulla vita delle persone". E quanto ai soldi che l'Italia spenderebbe per la gestione dei flussi, Saviano attacca: "Vi stanno mentendo. L'Europa ha concesso all'Italia di scorporare dal bilancio questa somma, che così non pesa sul bilancio. Sono soldi esterni a queste dinamiche e quando vi dicono che potrebbero essere usati meglio e diversamente, magari per gli italiani, stanno mentendo". 

D'accordo con Saviano Aloys Vimard, coordinatore di Medici Senza Frontiere a bordo di Aquarius, secondo il quale "negare lo sbarco a persone disperate salvate in mare non può essere considerato una vittoria. Questa è la risposta sbagliata alla mancanza di responsabilità e alla condivisione degli oneri tra gli stati membri dell'Ue". 

La risposta di Toninelli, ovviamente, non si è fatta attendere: "Caro Roberto Saviano, i banditi sono coloro che hanno lucrato per anni sulla disperazione dei profughi, con la complicità di certa politica. Chiedere agli altri Paesi Ue di fare la propria parte, come sta facendo l'Italia, significa prima di tutto voler aiutare questa povera gente", ha scritto il ministro dei Trasporti su Twitter.

 

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

I selfie di Igor il russo con la pistola prima degli omicidi in Spagna

Nuove foto del criminale di origine serba accusato di aver ucciso 5 persone, di cui 3 in Italia

La nave Diciotti della guardia costiera italiana al porto di Catania con 932 migranti

La Diciotti della guardia costiera attraccherà a Pozzallo con 523 migranti a bordo

L'imbarcazione, che il 12 giugno ha portato 932 sopravvissuti a Catania, era rimasta bloccata tra bloccata tra Malta e Sicilia in attesa dell'indicazione di un porto dove fermarsi

Napoli, violenza sessuale su bambina di 3 anni: arrestato 24enne

Gli abusi sarebbero stati commessi nel gennaio 2018