Sabato 29 Luglio 2017 - 21:45

Amburgo, killer noto islamista psicolabile, gli fu negato asilo

Vengono fuori nuovi tasselli che consentono di risalire a un quadro più chiaro dell'aggressore

Amburgo, uomo accoltella clienti in un supermercato

Era un islamista radicalizzato noto ai servizi di sicurezza e aveva problemi psichici l'assalitore di Amburgo, che venerdì pomeriggio ha attaccato i clienti di un supermercato della catena Edeka nella zona residenziale di Barmbek, uccidendo un tedesco di 50 anni e ferendo altre sei persone.

All'indomani dell'attacco, nella città anseatica vengono fuori nuovi tasselli che consentono di risalire a un quadro più chiaro dell'aggressore: il 26enne, palestinese nato negli Emirati Arabi Uniti, era noto come islamista, ma le autorità lo avevano anche individuato come mentalmente instabile e non avevano ritenuto che potesse costituire un pericolo imminente. Il giovane, identificato dai media tedeschi come Ahmad A., era giunto in Germania nel 2015 come richiedente asilo, ma la sua richiesta era stata respinta: avrebbe dovuto essere espulso, tuttavia non era ancora stato possibile eseguire l'ordine perché non aveva i documenti di identità necessari, che aveva comunque collaborato per ottenere.

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"Questo atto di violenza deve essere chiarito e sarà chiarito", ha affermato la cancelliera, Angela Merkel, che si trova in vacanza, assicurando di essere "in permanente contatto" con il ministro dell'Interno Thomas de Maizière e con il sindaco di Amburgo Olaf Schulz. Una nuova falla nella sicurezza, a pochi mesi di distanza dall'attacco al mercatino di Natale di Berlino del 19 dicembre, potrebbe essere motivo di imbarazzo per l'intelligence, in una Germania che si prepara alle elezioni generali del 24 settembre. A dicembre scorso venne fuori che l'attentatore di Berlino, il tunisino Anis Amri che guidò un camion contro la folla al mercatino uccidendo 12 persone fra cui l'italiana Fabrizia Di Lorenzo, era sotto osservazione da parte della polizia come radicale ed era stato definito una persona instabile, ma l'espulsione non era stata possibile per motivi burocratici. Stando ai sondaggi attuali Merkel, pur fortemente criticata per la sua politica delle porte aperte in materia di immigrazione, dovrebbe vincere il quarto mandato alla guida del Paese, battendo lo sfidante socialdemocratico della Spd Martin Schulz.

Ahmad A. viveva in un centro di accoglienza per rifugiati ad Amburgo, nella zona di Langenhorn, che è stato perquisito nella notte fra venerdì e sabato: qui è emerso che aveva problemi psichici e assumeva regolarmente droghe. "Era noto come islamista ma non jihadista", ha spiegato Andy Grote, responsabile dell'Interno del Land di Amburgo, nella conferenza stampa indetta dalla polizia. Per le autorità ha agito da solo e non ci sono indicazioni che appartenga a una rete. Inoltre il movente resta ancora da chiarire: c'è uno sfondo religioso, ma va tenuto conto anche che "c'è un'instabilità psichica, perciò dobbiamo considerare un misto", ha affermato Grote. Il giovane era arrivato in Germania a Dortmund nel 2015: è qui che aveva presentato la sua richiesta di asilo e da qui era stato inviato nel centro per rifugiati di Amburgo; poi nel 2016 la richiesta di asilo era stata respinta. Precedentemente il 26enne era passato da diversi Paesi europei, fra cui Norvegia, Svezia e Spagna; ma dagli altri Paesi non era giunta alcuna segnalazione particolare.

Alle autorità tedesche era stato segnalato da un conoscente, che aveva notato in lui dei cambiamenti: citava molto più frequentemente il Corano e non beveva più alcol; a quel punto l'Ufficio federale per la salvaguardia della Costituzione, il Verfassungschutz, aveva contattato Ahmad A., ed era giunto appunto alla conclusione che si trattava di un misto fra radicalizzazione religiosa e instabilità psichica. Venerdì, poche ore prima di fare irruzione nel supermercato, pare abbia chiesto all'ufficio immigrazione a che punto fosse la sua pratica, visto che senza passaporto non poteva essere espulso. Intorno alle 15 è entrato all'Edeka per comprare qualcosa; secondo la ricostruzione della polizia, poco dopo è uscito ed è salito su un autobus, dal quale però è sceso quasi subito per tornare nel negozio. Qui ha preso da uno scaffale un coltello lungo 20 centimetri, con il quale ha compiuto l'attacco: per primo ha accoltellato un 50enne tedesco, che è morto; poi si è scagliato contro altre persone, provocando anche sei feriti. A bloccarlo a colpi di sedie, prima dell'arresto da parte della polizia, sono stati alcuni passanti: sono loro che, insieme agli agenti, Merkel ha voluto ringraziare elogiandone il "coraggio civico".

Scritto da 
  • Chiara Battaglia
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