Mercoledì 02 Marzo 2016 - 17:00

Alzheimer, 47 milioni di malati nel mondo. In Italia sono 1,2

La cifra, secondo l'ultimo 'World Alzheimer Report 2015', è destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni

Alzheimer, 47 milioni di malati nel mondo. In Italia sono 1,2

Sono circa 46,8 milioni le persone che nel mondo convivono con una forma di demenza. Una cifra che, secondo l'ultimo 'World Alzheimer Report 2015', è destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni; la stima, quindi, è di circa 74,7 milioni di malati nel 2030 e di 131,5 milioni nel 2050. Questi dati risultano più alti del 12-13% rispetto a quelli pubblicate nel 'World Alzheimer Report' del 2009, segno che la crescita percentuale sta avvenendo a una velocità maggiore ogni anno, superando anche le previsioni degli esperti.

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LA MALATTIA DI ALZHEIMER. Demenza è un termine usato per descrivere diverse malattie che comportano l'alterazione progressiva di alcune funzioni (memoria, pensiero, ragionamento, linguaggio, orientamento, personalità e comportamento) di severità tale da interferire con gli atti quotidiani della vita. La demenza non ha confini sociali, economici, etnici o geografici. La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza (rappresenta il 50-60% di tutti i casi). È un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell'insieme di sintomi che va sotto il nome di "demenza", cioè il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione.

LE DIFFERENZE GEOGRAFICHE. Il 58% di tutte le persone con demenza vive attualmente in paesi classificati dalla Banca Mondiale come paesi a reddito medio o basso. Questa percentuale è destinata ad aumentare, raggiungendo il 63% nel 2030 e il 68% nel 2050. In Europa si stima ci siano 10,5 milioni malati di Alzheimer, in Africa 4 milioni, 9,4 milioni in America e 22,9 milioni in Asia.

L'INCIDENZA GLOBALE ALLA DEMENZA. L'incidenza della demenza aumenta esponenzialmente con l'avanzare dell'età, e raddoppia progressivamente ogni 6,3 anni, passando da 3,9 casi all'anno ogni 1.000 persone con età tra i 60 e i 64 anni, a 104,8 casi all'anno ogni mille persone dai 90 anni in su. I costi globali della demenza sono cresciuti da 604 miliardi di dollari nel 2010 a 818 miliardi di dollari nel 2015 (+35,4%), che corrisponde all'1,09% del prodotto interno lordo globale, con un aumento dell'1,01% rispetto alla stima del 2010.

I DATI ITALIANI. In Italia si stima che la demenza colpisca 1.241.000 persone (che diventeranno 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050). I nuovi casi nel 2015 sono stati 269.000 e i costi sociosanitari ammontano a 37,6 miliardi di euro.

Scritto da 
  • Elena Fois
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