Giovedì 09 Novembre 2017 - 15:15

Alessandro D'Avenia: Nessuno è all'altezza dell'amore

Lo scrittore parla del suo nuovo lavoro, " Ogni storia è una storia d'amore"

Partire dal mito per parlare d'amore, per non banalizzare, estremizzare o andare fuori tema. Alessandro D'Avenia prende in prestito la storia di tutte le storie, quella di Orfeo ed Euridice, dove uno sguardo impaziente segna il confine tra la vita e la morte, per provare a rispondere alla sola domanda che ha davvero un senso: l'amore è l'unica cosa che (ci) salva? In Ogni storia è una storia d'amore (Mondadori) lo scrittore siciliano, professore al collegio San Carlo di Milano, ha scelto di far parlare le donne perché "sanno meglio degli uomini il paradosso dell'amore". Non è un romanzo né un saggio, ma il contenitore di 36 'viaggi' nel sentimento di 36 donne che per un tratto o per tutta la vita sono state accanto a grandi artisti, facendo i conti con le loro muse e i loro demoni: da Dostoevskij a Fellini, da Foster Wallace a Pavese, Modigliani, Kierkegaard. "Arrivato a 40 anni ho capito che bisogna sfrondare la propria vita da tutte le cose inutili", racconta D'Avenia a LaPresse. "Tutti noi siamo convinti di una cosa: che potenzialmente l'amore è la grande promessa che potrebbe portare la luce a ciascuno dei nostri giorni, anche quando diventano tenebrosi. Poi, di fatto, questa grande promessa non si realizza. In questo libro ho scoperto un paradosso: che l'amore è ciò che permette a un destino di farsi destinazione, ma questa destinazione potrebbe anche essere distruttiva. Sono 36 storie perché volevo che alla fine della lettura si vedesse, come in un mosaico, un'immagine intera; ogni tassello ha però un suo colore, una sua specificità. È un ventaglio sospeso tra due poli, quello dell'amore e quello del disamore".

È possibile essere all'altezza dell'amore?

"Nessuno di noi lo è. Come nessun protagonista di una storia è all'altezza della trama. Ma l'amore ci rende protagonisti della nostra vita, l'oggetto amoroso ci chiama all'avventura, alla scoperta di una definizione del mondo e di noi stessi. Oggi viviamo nella sostituzione lessicale del termine salvezza con quello di sicurezza. Cerchiamo solo cose che ci rassicurano e anche l'amore lo viviamo troppo spesso come qualcosa che ci debba proteggere dai colpi della vita, quando invece si diventa forti in due, insieme a chi ha le stesse ferite e le stesse difficoltà. Perché l'amore ci salvi ci si deve perdere un poco per l'altro. Che poi è che quello che impara Orfeo: in amore o ci si sacrifica per l'altro o si finisce per sacrificare l'altro"

L'amore vendicativo e distruttore è cosa antica e modernissima. Che uomini sono i violenti di oggi?

"Oggi viviamo in un'epoca in cui stiamo perdendo la definizione di maschile e femminile. Una donna, dalle braccia e dalle mani di un uomo, non si aspetta di essere distrutta. Questi signori che distruggono le donne ritengono che siano semplici oggetti d'amore a disposizione, mentre loro si credono delle divinità. Nel momento in cui questo oggetto cerca di liberarsi, di affrancarsi da una relazione non sana, sono disposti a cancellarlo. Mi sembra invece che l'amore funzioni solo quando al massimo dell'appartenenza corrisponde il massimo della libertà. Una donna si aspetta che l'uomo sia generoso, intraprendente, che sia affidabile e che non si prenda troppo sul serio. Ma queste cose un uomo le impara proprio all'interno di una relazione dove la donna lo chiama a essere pienamente se stesso"

E i ragazzi? Come vivono il desiderio e il possesso ai tempi dei 'Ti amo' su WhatsApp?

"Tra i ragazzi di oggi c'è un analfabetismo affettivo che può generare relazioni squilibrate. E questo si impara in famiglia nei primi anni di vita, quando un bambino guarda come papà e mamma si trattano tra loro. Vivono il sentimento da analfabeti, come del resto abbiamo sempre fatto tutti. Si buttano in maniera sconsiderata ma, non avendo una testa capace di entrare nel cuore, confondo l'amore con altre cose e quindi sono anche disposti a distruggersi e a distruggere l'altro. Questo libro vuole anche essere un'educazione sentimentale, un percorso che accompagna i ragazzi che incontro ogni giorno a ridefinire il significato dell'amore"

 

Scritto da 
  • Raffaella Caprinali
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